Mutui: tassi ancora in ribasso a dicembre

Dai rilievi ufficiali risulta che i tassi sui mutui a dicembre dello scorso anno sono ancora calati rispetto al mese di novembre. A dicembre il tasso medio è sceso a quota 2,02% contro il 2,05% di novembre, lontanissimo dal tasso di fine 2007 che era del 5,72 %. Questo facilita l’acquisto della casa, naturalmente e occorre guardare avanti, in un prossimo futuro in cui ci sarà la ripresa
dell’inflazione, in cui la BCE terminerà la sua azione di acquisto dei titoli di Stato e i tassi aumenteranno. Conviene, quindi, non attendere troppo tempo se si ha intenzione di acquistare la casa.

Con la sottoscrizione del mutuo è richiesta anche la sottoscrizione di un’assicurazione sulla vita per tutta la durata del mutuo stesso e, una volta acquistata la casa la Legge prescrive la sottoscrizione di una polizza incendio e scoppio. In molti casi queste coperture assicurative vengono proposte dalle medesime banche che erogano il mutuo ma è facoltà del cliente scegliere la compagnia che si ritiene più aderente alle proprie esigenze. Se avete intenzione di comprare casa, quindi, fate un’esplorazione sul web per cominciare a farvi un’idea della compagnia assicuratrice a cui rivolgervi, accorcerete i tempi nel momento dell’acquisto.

Arriva la neve, attenti alle multe e alla colpa nei sinistri

L’ondata di gelo e le copiose nevicate di questi giorni ci danno lo spunto per ricordare a tutti gli automobilisti che dallo scorso 15 novembre è in vigore l’obbligo di montare pneumatici da neve oppure, in alternativa, avere le catene a bordo. Gli pneumatici da neve sono costituiti con una mescola particolare che conferisce allo pneumatico una tenuta di strada adeguata anche in
condizioni meteo avverse e si riconoscono dagli altri perché riportano la stampigliatura “M+S”.

Se si opta per le catene a bordo, bisogna sapere che queste non possono essere utilizzate se sulla vettura si montano pneumatici ribassati, com’è spesso quando si hanno cerchi in lega. In questi casi, infatti, il ridotto spazio potrebbe portare a danni a freni, sospensioni, carrozzeria e agli stessi cerchi. Se non si ottempera all’obbligo di pneumatici da neve o catene a bordo si incorre in una sanzione di 41 Euro nei centri urbani che salgono a 84 Euro se su strade extra urbane. Il problema
non finisce qui: se si ha un incidente, anche se con ragione, potremo vederci attribuita una parte di
responsabilità perché la circolazione non è ritenuta regolare e si va incontro, di conseguenza, ad un aumento del premio dell’assicurazione.

Giudizi di Standard & Poor’s sulle assicurazioni

E’ un periodo piuttosto complicato nel senso politico ed economico soprattutto in Europa, quello che stiamo vivendo e per i comuni mortali non è facile fare previsioni su quello che accadrà nel prossimo futuro. Si avvicinano le elezioni in Francia, in Germanio ma anche in Norvegia e Olanda, sebbene queste ultime due siano meno influenti. Anche la situazione italiana è in bilico, non si sa se il Governo attuale continuerà sino a naturale scadenza oppure se cadrà tra qualche mese. Troppe incertezze influiscono negativamente sull’economia, sui rendimenti degli investimenti, quindi anche sulle assicurazioni. Gli esperti di Standard & Poor’s hanno il compito di analizzare i dati e formulare previsioni sulla base delle quali si stabiliscono importanti parametri.

Nella situazione attuale di incertezza, comunque, la Società di Rating dà comunque un giudizio di Outlook stabile, che consente alle compagnie assicuratrici di tirare un sospiro di sollievo e una rinnovata fiducia nel prossimo futuro. Questo giudizio dovrebbe anche incoraggiare i potenziali clienti a sottoscrivere nuove polizze con il sostegno razionale della Standard & Poor’s che costituisce senza dubbio una certa garanzia sulla tenuta futura del mercato assicurativo.

Non sprecare soldi per l’assicurazione moto è possibile

Spesso l’utilizzo della moto è limitato ad alcuni periodi dell’anno, quasi sempre l’estate, restando ferma in garage per il resto dei mesi. Nonostante questo, l’assicurazione continua a decorrere, rappresentando uno spreco di denaro, una spesa per un servizio del quale, in realtà, non si usufruisce. Le assicurazioni offrono alcune soluzioni in questo senso: una è la polizza temporanea, che copre la RC moto solo per un periodo dell’anno ma ha un costo proporzionalmente superiore, per cui il risparmio è piuttosto ridotto. Altre Compagnie assicuratrici prevedono la possibilità do sospensioni anche multiple nel corso dell’anno della copertura assicurativa ma anche in questo caso la flessibilità ha un costo.

La tecnologia viene in aiuto anche nella soluzione di questo problema. E’ possibile installare sulla moto un rilevatore satellitare attraverso il quale si può rilevare i chilometri percorsi. Molte compagnie hanno elaborato polizze per le quali il motociclista paga solo una parte della polizza annuale, mentre paga in base ai chilometri percorsi realmente. Questo significa che nei periodi in cui la moto resta inutilizzata non si paga nulla pur potendo utilizzare il mezzo in qualsiasi momento.

Accordo tra Zurich e Cassa di Risparmio di Savigliano

Un importante accordo è stato firmato tra l’importante compagnia di assicurazioni Zurich e la Banca Cassa di Risparmio di Savigliano in relazione a bancassurance. La Cassa di Risparmio di Savigliano è un Istituto Bancario ben radicato nel territorio piemontese, con 25 filiali; Fondata nel 1858 per rispondere ad una domanda di sostegno allo sviluppo dell’economia locale, è tuttora presente e radicata a sostegno delle famiglie e delle imprese che si affidano con fiducia ai loro servizi. L’accordo con Zurich assicurazioni consente a quest’ultima di espandere la propria presenza sul territorio del nord ovest del nostro Paese tramite la possibilità da parte dei clienti di sottoscrivere polizze nel ramo vita a condizioni favorevoli.

Attraverso la Cassa di Risparmio di Savigliano i clienti potranno sottoscrivere prodotti di Zurich quali polizza multiramo vita Z Multinvest Extra, Piano di Risparmio Z integra, Zurich Progetto e polizza di tipo unit-linked Z Platform. L’accordo sottoscritto permette a Zurich di espandere le proprie proposte in un momento in cui il ramo vita è in sofferenza per via delle condizioni di macro economia globale e alla Banca di proporre ai suoi clienti dei prodotti in più che possono essere di interesse ed utilità.

Sospeso il Commercialista senza assicurazione

Molte figure professionali hanno l’obbligo di essere assicurati per lo svolgimento della loro attività, come ad esempio gli avvocati, per i quali tale obbligo è entrato recentemente in vigore, introdotto come requisito per l’esercizio per la Professione. Tra le tante Professioni sottoposte all’obbligo di assicurazione anche i Commercialisti che devono avere una copertura assicurativa per i danni civili eventualmente procurati ai propri clienti. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti a luglio dello scorso anno ha elaborato un nuovo Codice delle sanzioni per comportamenti non corretti da parte dei Commercialisti, che è entrato in vigore, però, solo dal primo gennaio di quest’anno.

Secondo questo nuovo Codice, il Commercialista che operi senza essere dotato di assicurazione o con assicurazione non più operante, è sanzionato con la sospensione dall’attività per 6 mesi. Sanzionata anche la mancata osservanza dell’obbligo di formazione, con la sospensione fino a tre mesi. Molto più pesante, invece, la sanzione per i Commercialisti che favoriscono l’esercizio abusivo della Professione, con la sospensione dall’attività per due anni. A parte l’azione sanzionatoria, però, l’assicurazione è funzionale al Professionista per non rischiare di pagare di tasca propria cifre che possono anche essere elevate.

Infortuni a scuola, si registra un calo

Gli infortuni scolastici hanno interessato lo scorso anno oltre 75.600 ragazzi sul territorio nazionale. Sono numeri davvero grandi ma, fortunatamente, in calo: nel 2014 il calo è stato del 6,75%, riconfermato, Le assicurazioni, una volta accertata la dinamica e il nesso tra infortunio e attività scolastica, risarciscono il danno ma certo sarebbe meglio che nulla avvenisse. Disattenzione dei ragazzi, giochi pericolosi, liti, forse in alcuni momenti un po’ di rilassamento del personale scolastico, fanno sì che ogni anno migliaia di ragazzi nelle nostre scuole si provochino distorsioni, contusioni, lussazioni e si arriva anche alle fratture. Dai dati disponibili risulta maggiormente colpito dal fenomeno l’Italia nord occidentale, con un abbondante 10% in più che al Nord est.

Paiono più tranquilli i ragazzi del sud, dove gli infortuni scolastici sono decisamente inferiori che al Nord. Il centro è l’area nazionale con minor calo di denunce di infortunio, con “solo” 13.282 denunce. Gli infortuni al Sud sono stati 12.919 e nelle isole il numero scende a 5.382. Occorrerebbe, nel primo interesse dei ragazzi, forse una maggiore vigilanza a scuola e un intervento educativo da parte delle famiglie. Quello che è certo è che alcuni decenni fa c’era maggiore disciplina a scuola e gli infortuni erano molto più rari.

In calo la raccolta nuovi premi vita

Come previsto dalle Agenzie di rating internazionali, il ramo vita nel campo delle Assicurazioni è in difficoltà. Effettivamente l’Outlook per il ramo vita globale era passato da stabile a negativo, per via del mantenimento del Qe, sebbene ridotto, da parte della BCE e i tassi mantenuti ai minimi storici, sia per molteplici altri fattori che deprimono i rendimenti degli investimenti messi in atto dalle Assicurazioni e disincentivano la sottoscrizione di nuove polizze da parte dei potenziali clienti, alla ricerca del rendimento minimo che le compagnie assicuratrici hanno difficoltà a garantire. I dati forniti da ANIA mostrano a novembre dello scorso anno una differenza in negativo delle nuove polizze vita del 20,1% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, per un valore di 6,3 miliardi.

Guardando i dati da gennaio, sono stati raccolti nel ramo vita, come nuovi premi, 78 miliardi di Euro, corrispondenti al 12,5% in meno rispetto al 2015. Purtroppo, dunque, le Agenzie di rating non si sbagliavano e non si vede, almeno per il momento, una situazione che possa far sperare in una ripresa, perché le motivazioni che hanno portato l’Outlook globale al negativo, permangono, nulla è cambiato. Nemmeno la rapida soluzione della crisi di Governo ha inciso sulla ripresa degli investimenti, anche perché il Governo Gentiloni è percepito fuori dai confini italiani, come un Governo a termine.

Falsi sinistri, sette persone nei guai

Nel corso di un’azione della Polizia di Stato sono stati eseguiti 7 ordini di misure cautelari disposte dal GIP del Tribunale di Sondrio nei confronti di altrettante persone. L’operazione ha avuto luogo nelle Province di Bergamo e Sondrio e sono giunte alla conclusione di indagini anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali. Tutto origina dal sospetto da parte di alcune assicurazioni rispetto a sinistri denunciati che sarebbero, invece, falsi, messi in atto al fine di ottenere
risarcimenti che non sarebbero dovuti. Si tratta, dunque, dell’ennesima truffa nei confronti di assicurazioni ma al momento non si conoscono ulteriori particolari. Quello che si sa è che delle sette persone coinvolte, due sono agli arresti domiciliari, 4 hanno ricevuto l’obbligo di dimora e una persona ha l’obbligo di presentazione presso la Polizia Giudiziaria. I provvedimenti sono stati firmati dal GIP del Tribunale di Sondrio Fabio Giorgi e l’indagine è coordinata dalla Procura di Sondrio. Questa attività giudiziaria rientra nell’ambito di una vasta azione giudiziaria di contrasto
alle truffe alle compagnie assicuratrici che, purtroppo rappresenta un’estesa piaga su tutto il territorio nazionale che danneggia tutti gli assicurati, aumentando i costi per le assicurazioni con una ricaduta sul costo delle polizze per tutti.

Futuri pensionati: il 26% lascerebbe l’Italia

E’ stata recentemente fatta un’indagine da parte di Monitor Allianz Global Assistance in collaborazione con l’Istituto di ricerca Nextplore dalla quale risulta che tra gli intervistati nel campo d’età tra i 25 e i 64 anni, il 33% circa associa la pensione alla difficoltà economica e il 26% dichiaradi essere dell’idea di lasciare il nostro Paese una volta ritirato dalla vita lavorativa. La percezione si
riduce al 16% nelle persone Over 65. Scendendo nel dettaglio di coloro che lascerebbero l’Italia, è il 27% delle persone tra i 25 e i 34 anni, il 24% nel campo 35/44, il 32% tra 45 e 54 anni per abbattersi a solo il 18% fino a 64 anni. Per gli Over 65 la percentuale scende ancora, attestandosi al 12%. Ma dove andrebbero tutti questi italiani? Genericamente il 58% andrebbero in un posto
con minore costo della vita, il 26% dove la pressione fiscale è meno gravosa, il 21% dove vi siano servizi migliori e più supporto per i pensionati, altri sceglierebbero la destinazione per un clima migliore.

Concretamente le mete più desiderate sono la Spagna, con il 27% della scelta, i Paesi dell’Europa dell’est per il 18% e solo il 15% sogna un trasferimento ai Caraibi. La pensione è vista anche come un’occasione per lanciarsi in viaggi: le persone tra i 25 e i 64 anni nel 40% dei casi
dichiarano di voler approfittare di questo, dei quali il 58% lo farebbe con la sicurezza di una copertura assicurativa. Questi dati, oltre a rappresentare un’importante indicatore sociale, segna anche gli spazi esistenti per le assicurazioni per puntare su una maggiore estensione delle pensioni integrative.