Agevolazioni per l’assicurazione auto per invalidi civili

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La legge 104/92 è il riferimento legale fondamentale per chi è invalido civile o disabile. Per chi è svantaggiato rispetto ad altri, lo Stato ha previsto una serie di agevolazioni al fine di consentire ai meno fortunati di vivere la loro condizione con meno ostacoli possibili e poter avere una vita più normale. Riguardo alla mobilità, lo Stato prevede l’applicazione di aliquote Iva agevolate per l’acquisto dell’auto e un contributo fino al 20% per le modifiche tecniche necessarie al veicolo per il suo utilizzo. Analogamente, i Comuni mattono a disposizione spazi riservati ai disabili per consentire loro il parcheggio in prossimità di negozi, banche, uffici. La legge spesso non fa i conti con i maleducati e gli incivili che occupano gli spazi riservati infischiandosene altamente delle difficoltà altrui. Ai disabili non resta, in questi casi, che chiamare le forze dell’ordine che provvederanno a rimuovere il veicolo illecitamente posteggiato sanzionandolo economicamente.


A favore degli invalidi civili lo Stato prevede anche una provvista economica, purché la percentuale di invalidità superi una soglia minima. E’ discutibile l’entità di tale “pensione d’invalidità” che ammonta a circa 289 Euro mensili, con i quali l’invalido dovrebbe, secondo lo Stato italiano, vivere. Questa è un’altra delle cose vergognose nel nostro Paese, poiché una persona riconosciuta impossibilitata al lavoro per la sua condizione è condannata più che alla fame, è condannata al mantenimento da parte della famiglia o a vivere in condizione di totale indigenza e vergogna sociale. A questo punto ci si potrebbe aspettare che se non dallo Stato, almeno dalla bontà e solidarietà sociali vi siano alcune agevolazioni.

Si può immaginare che un disabile che, in virtù della legge 104/92, ha agevolazione per l’acquisto e la trasformazione dell’auto, strumento indispensabile per il mantenimento di un livello di autonomia almeno rispetto alla mobilità, analogamente sia agevolato anche nella copertura assicurativa obbligatoria, almeno per quanto riguarda la parte di imposte, che non rappresenterà un risparmio così significativo rispetto al costo complessivo dell’assicurazione ma darebbe almeno un segno di solidarietà e aiuto. Nulla, da parte dello Stato, nulla! Le assicurazioni, peraltro, non sono enti di beneficienza, non ci si può attendere in un sistema capitalista che rinuncino a parte del guadagno per fini solidaristici sociali. Infatti, a tutt’oggi, non risulta da alcuna compagnia assicurativa alcun tipo di agevolazione prevista a favore di disabili o invalidi civili. Peccato perché sicuramente una compagnia che accordasse uno sconto agli invalidi vedrebbe certamente

aumentare significativamente il portafoglio clienti, con vantaggi economici e contemporaneamente la soddisfazione di aver fatto qualcosa di socialmente positivo.


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