Al via i prestiti per l’APE

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Manca solo la firma del Garante dei dati personali per il via libera all’accordo raggiunto per la convenzione con ANIA e ABI a riguardo del prestito ponte che consente l’accesso all’APE, l’anticipo pensionistico per i lavoratori che hanno raggiunto almeno i 63 anni di età e 36 anni di contributi, salvo casi particolari. Presto il testo sarà disponibile per l’INPS che forse entro la fine di novembre dovrebbe inviare a tutte le sedi territoriali le istruzioni operative, con l’obiettivo finale di far finalmente partire la certificazione delle domande di accesso entro dicembre. La convenzione su cui si è raggiunto l’accordo fissa il tasso di interesse del prestito a livello di TAEG di 2,75% con durata ventennale, al 2,85% in fase di ammortamento, quindi comprensivo di spese. Il costo complessivo del finanziamento per abbandonare, finalmente il lavoro dopo tanti anni, comprende anche l’assicurazione obbligatoria contro la premorienza assistita con garanzia dello Stato.

Le Banche che hanno aderito alla Convenzione sono le due principali del Paese, UniCredit e Banca Intesa ma altre potrebbero aggiungersi in quanto l’adesione è aperta, già Mps ha manifestato interesse ad accodarsi alle due già determinate. Sul versante delle assicurazioni che forniranno le dovute coperture assicurative, Generali, Unipol, Allianz, Poste Assicura e Cattolica ma anche in questo caso la possibilità di adesione da parte di altre Compagnie resta aperta. Certo quella dell’APE è un’occasione interessante di ampliamento del Business assicurativo, la platea dei possibili usufruitori del pensionamento volontario è ampia e per ciascuno occorre la copertura assicurativa che, anche se a condizioni vantaggiose per l’utenza, rappresenta comunque una buona fonte di introito per le Assicurazioni.


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