APE sociale, fortemente interessate le assicurazioni

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L’anticipo pensionistico conosciuto come APE, è, in fondo un prestito che il lavoratore ottiene per darsi copertura nel periodo di tempo intercorrente tra l’abbandono dell’attività lavorativa e la maturazione dei requisiti per il diritto alla pensione vera e propria. Evidentemente questo significa un ruolo fondamentale delle Banche nella concessione del credito al neo pensionato, secondo condizioni concordate con lo Stato e con l’Inps ma come ogni prestito o mutuo che prevede una durata significativa, ancora di più se il beneficiario non è più giovane, l’istituto che eroga il prestito richiede la garanzia di un’assicurazione che vada a coprire il rischio derivante da premorienza del pensionato. Bisogna anche considerare che tale rischio è tangibile, dal momento che la restituzione delle rate dovrà avvenire attraverso il prelievo diretti dalla pensione vera quando questa sarà percepita dall’interessato. La durata della restituzione è di vent’anni, quindi va a concludersi a meta degli ottantenni d’età.

Ovvio che pur augurando a tutti lunga vita il rischio di perdere la vita prima del termine della restituzione è abbastanza alto. Le assicurazioni avranno, quindi un forte ruolo nell’APE e sono in corso contatti tra il Governo e le associazioni delle parti in causa, Abi e ANIA, per determinare le condizioni. APE dovrebbe partire dal primo di maggio ma difficilmente questo termine sarà rispettato dato che tutto è ancora in alto mare, sempreché il provvedimento dell’APE non venga rinviato a causa dei problemi economici del Nostro Paese, evento per il quale esistono diversi segnali che lo fanno supporre.

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