Approvato al Senato il DDL Concorrenza

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Dopo quasi tre anni di iter parlamentare ed essere stato modificato e per certi versi anche snaturato rispetto a quanto originariamente doveva essere, è stato approvato con voto di fiducia al Senato il DDL Concorrenza che ora, di conseguenza, è Legge dello Stato. Questa nuova legge stabilisce diverse variazioni normative rispetto a quanto era solo fino a ieri su diverse materie. Una riguarda l’Energia, sancendo la fine del mercato di maggior tutela a partire da luglio 2019, un provvedimento che costringerà gli utenti a rivolgersi al libero mercato che, come risaputo e provato, ha maggiori costi nonostante le lusinghe sullo sconto sulla componente energia. Dunque una norma che va contro gli interessi dei cittadini e a favore delle aziende fornitrici. Sulle Assicurazioni il DDL era partito con buoni propositi contrastando le ingiustizie delle disparità enormi tra nord e sud sulle tariffe RC ma questa cosa si è persa per strada. Ora solo due punti di rilievo: chi installerà sul proprio mezzo la scatola nera avrà uno sconto sul premio ma non quantificato, a discrezione della compagnia assicuratrice.

Per gli automobilisti virtuosi che risiedono in aree geografiche in cui le polizze sono particolarmente pesanti, arriva uno sconto che la Legge definisce solo “aggiuntivo e significativo” ma anche in questo caso le assicurazioni hanno mano libera. Il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona ritiene che questa Legge peggiori l’esistente, una cosa assurda e mai vista. Anche il Presidente della Commissione industria del Senato, Massimo Mucchetti ha manifestato la sua dissociazione dal provvedimento e dal metodo, la fiducia, astenendosi dal votare. Perplessità anche da parte di Federconsumatori e Adusbef in merito alla bocciatura dell’ipotesi di libera vendita in parafarmacia dei farmaci di Fascia C, una norma che avrebbe rappresentato un risparmio annuo medio di 42 Euro a famiglia ma ha vinto la lobby dei farmacisti. In definitiva la nuova Legge appare più come un insieme di norme che favoriscono non i cittadini ma alcune grandi Aziende.


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