Assicurazione per auto di 20 cavalli fiscali

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Intanto è utile chiarire che cosa sono i cavalli fiscali, termine che tutti conosciamo, almeno chi possiede un’auto, magari senza capire di che si parla. Moltissimi anni fa, la legge ha stabilito che riguardo ai veicoli a motore, le tasse automobilistiche dovessero essere considerate a partire da un parametro diverso da quello della potenza effettiva del motore, desumibile dal libretto di circolazione, attraverso una costante divisoria. Il risultato di questa semplice operazione costituiva il dato base di calcolo delle imposte. Il medesimo dato veniva acquisito anche dalle compagnie assicuratrici che raggruppavano in scalini la potenza espressa in cavalli fiscali. In questo modo non abbiamo una tariffa per ciascun cavallo fiscale ma diverse tariffe sulla base dello scaglione di potenza.


Oggi questo dato è un po’ anacronistico, perché le differenze tecnologiche tra le vetture non nuovissime e quelle di ultima generazione rendono queste ultime, nei fatti, molto più potenti delle altre a cilindrata anche inferiore. Il progresso tecnologico, per i materiali usati e per nuove tecniche costruttive, ha aumentato enormemente il rendimento del propulsore e dell’intera meccanica che oggi si avvale anche di ottimizzazioni in tempo reale attraverso microprocessori a bordo dell’auto stessa. Per questo, se un’auto un po’ datata di 1800cc di cilindrata, appartenente quindi ad una certa classe di cavalli fiscali esprimeva, di fatto, come potenza disponibile un valore di un certo grado, oggi una vettura di ultima generazione, un 1600 di cilindrata, appartenente ad una categoria inferiore di cavalli fiscali, esprime, invece una potenza effettiva decisamente maggiore.

In termini assicurativi, quindi, si realizza il paradosso che una macchina più potente, quindi a maggiore rischio, paga di meno di un’altra con cilindrata maggiore ma, di fatto, meno potente. Per questo motivo molte assicurazioni non considerano neanche più il dato della potenza fiscale ma quello della potenza reale della vettura. Per le Compagnie che ancora applicano i Cavalli Fiscali, se possediamo un’auto di 20 cavalli fiscali, vale sempre il discorso degli altri parametri da considerare per determinarne il costo, primo tra tutti la classe di merito di appartenenza. Si può ritenere indicativo un costo, per un proprietario in prima classe di merito, cinquant’enne, intorno ai 650 Euro all’anno. Se si volesse considerare lo scaglione successivo, orientandosi verso un’auto di 21 cavalli fiscali, la differenza sul costo dell’assicurazione sarebbe piuttosto ridotto, intorno ai 40 Euro all’anno. La differenza, in questo caso, è per il fisco, in quanto le vetture con questa potenza entrano nel mirino dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto per le categorie che rientrano negli studi di settore.


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