Assicurazioni rami danni, i dati ufficiali gennaio-settembre 2013

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Il Rapporto Ivass.

Aumenta a due cifre la raccolta premi ramo vita mentre cede il passo il settore danni. E’ questa, relativamente ai primi nove mesi del corrente anno, la fotografia che è stata scattata dall’Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, con il Rapporto relativo ai “Premi lordi contabilizzati a tutto il terzo trimestre 2013 dalle Imprese di assicurazione nazionali e dalle Rappresentanze per l’Italia delle imprese di assicurazione estere“.

Nel dettaglio, dal mese di gennaio al mese di settembre 2013 la raccolta premi, attestatasi a 86.156,6 milioni di euro, ha fatto registrare un aumento anno su anno del 13,9%. Disaggregando i dati, nel periodo la raccolta ramo vita, a 62.168,3 milioni di euro, è cresciuta anno su anno del 22,3% mentre i premi ramo danni, a 23.988,3 milioni di euro, hanno fatto registrare una diminuzione del 4,7%.

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Inoltre, considerando per il ramo danni il solo comparto dei premi “rami R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi”, il calo anno su anno si attesta al 6,2%. Questa discesa non è solo imputabile alla riduzione delle tariffe, ma anche al minor uso del mezzo da parte degli automobilisti in virtù dei maggiori costi di gestione che non riguardano solo la Rc, ma anche il carburante e le spese di riparazione ordinarie e straordinarie. Poi inoltre, come più volte fatto presente dall’ACI, c’è da considerare il fatto che ci sono in Italia circa quattro milioni di veicoli che circolano senza assicurazione.

La piaga dell’evasione Rc auto è alimentata non solo da chi vuole fare il furbo, ma anche da chi ha bisogno di spostarsi con un mezzo ma non ha la possibilità economica di pagare l’Rc auto che, specie nelle Regioni del Sud, annualmente spesso supera i mille euro l’anno. E lo stesso dicasi, in Campania come in Calabria ed in Sicilia, per assicurare le moto ed i veicoli commerciali.

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