Auto sostitutiva: aspetti assicurativi

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Moltissime auto officine o carrozzerie offrono ai clienti che affidano loro l’auto in riparazione un’auto sostitutiva, chiamata auto di cortesia. In questo modo, i clienti che devono rinunciare all’uso della loro vettura per un certo periodo, possono continuare a viaggiare normalmente. Questo è particolarmente importante per tutti coloro i quali usano l’auto per lavoro, potendo così non subire perdite reddituali, ma anche per le persone che hanno bisogno dell’auto per la loro vita privata, accompagnare i bambini a scuola o ad altre attività extra curricolari ad esempio, poter continuare ad avere un’auto a disposizione è importante. Le officine, in questo modo, ottengono anche l’effetto di fidelizzare il cliente, che tenderà per ogni riparazione, a rivolgersi alla medesima officina.


Le possibilità di concedere una vettura in servizio cortesia, fondamentalmente, si concretizza attraverso tre modalità: la prima consiste nell’avere una vettura intestata all’officina ma ufficialmente adibita ad uso privato, ad esempio per andare a procurarsi materiale o ricambi eccetera. In questo caso, l’auto viene concessa al cliente in comodato d’uso gratuito ma possono sorgere problemi con l’assicurazione in caso di incidente: nessuno può ragionevolmente essere certo che il cliente non si metta alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, cosa che potrebbe esporre l’auto riparatore ad essere chiamato a risarcire l’assicurazione per danni procurati. Esiste anche un aspetto penale, poiché se l’auto viene utilizzata per mettere in atto azioni criminose, anche il proprietario dell’officina, quindi dell’auto, può avere conseguenze anche piuttosto pesanti.

Una seconda via consiste nel dedicare l’auto all’utilizzo di noleggio senza conducente. Così il proprietario si mette al riparo da ogni responsabilità rispetto all’utilizzo anomalo dell’auto e da eventuali multe prese dal guidatore e non pagate, la cui responsabilità ricade sul conducente che in quel momento aveva in uso l’auto. In questo caso l’assicurazione ha un costo superiore anche del 40% rispetto alla polizza per uso privato ma non sorgono problemi di alcun genere. L’aspetto negativo è che l’auto non può essere usata per esigenze dell’officina ma soltanto come auto di cortesia. Il terzo modo è quello di acquisire da parte dell’officina l’auto da dedicare al servizio cortesia attraverso una società di noleggio auto, togliendosi, a fronte di un canone mensile, ogni costo di assicurazione, manutenzioni e riparazioni. In questo terzo caso, come peraltro anche nel secondo, la concessione dell’auto di cortesia comporta una gestione burocratica un po’ più gravosa per l’officina.


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