Cambiano le regole per la responsabilità penale dei medici

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Negli ultimi anni sono cresciute enormemente le cause intentate contro medici per presunti casi di malasanità. Talvolta, pur nel rispetto dei Tribunali e dei giudici, i casi sono talmente eclatanti da suscitare l’indignazione dell’opinione pubblica ma sono solo casi tutto sommato Rari, perlopiù le cause riguardano negligenze e imperizie di medici in seguito alle quali molti pazienti ritengono di aver riportato danni.

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Il risultato è che i medici si sentono sotto pressione e questo non è il migliore stato d’animo per svolgere serenamente il proprio lavoro. Sta facendo il suo iter parlamentare un ddl attraverso il quale, se approvato, cambierà molto: i medici non potranno più essere perseguiti penalmente se, nel corso della loro opera, causano danni a pazienti per loro imperizia a patto che abbiano seguito le linee guida previste o, in loro assenza, abbiano messo in atto le buone norme di comportamento sanitarie e assistenziali. Il paziente potrà cercare una soluzione extra giudiziale oppure può promuovere una causa civile contro l’Asl. Un’altra novità consiste nel fatto che verso il medico il paziente ha l’obbligo di provarne la responsabilità rispetto al danno, mentre coinvolgendo l’Asl sarà quest’ultima a dover provare di non avere responsabilità. Il ddl in discussione obbliga le Asl e le Regioni a dotarsi di apposite assicurazioni riguardo eventuali cause intentate contro di loro.

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