Come fare il preventivo assicurativo per un motocarro Ape Piaggio

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Pochi veicoli possono vantare il successo che da anni riscontra il caratteristico e versatile motocarro “Ape” della Piaggio. La sua diffusione è capillare e i modelli che si vedono in circolazione sono molteplici. In genere vengono utilizzati per piccoli trasporti o per recarsi al lavoro in campagna ma non è così inconsueto trovare la versione furgonata, motocarrozzetta o addirittura in versione “Rally” con tanto di allestimento sportivo. Il costo d’acquisto contenuto, i costi bassi di esercizio, così come il consumo e soprattutto le dimensioni ridotte lo rendono un veicolo indispensabile in molte situazioni. Se è vero che la sua diffusione è capillare, lo si trova in tutta Italia, in ogni contesto, è altrettanto vero che personalmente nonne ho mai visti così tanti come nell’entroterra ligure.


Qui la piccola agricoltura è estremamente sviluppata, praticamente ognuno ha un pezzetto di campagna in cui coltivare le sue verdure e le stradine per accedere sono spesso impervie, difficilmente praticabili con una normale autovettura. In queste situazioni un Ape diviene pressoché indispensabile. Naturalmente, come tutti i veicoli targati, anche l’Ape deve essere assicurato. La sua piccola cilindrata e la sua classificazione come veicolo, lo fa rientrare nella categoria assicurativa dei motocicli ma le assicurazioni che trattano questo tipo di veicolo sono ancora, soprattutto, quelle tradizionali, in agenzia. Ad esempio, online, i comparatori di Facile.it e Segugio.it non consentono di affrontare questo tipo di assicurazione. Ci si può rivolgere ad assicurazioni online tipo Genertel o Genialloyd per avere preventivi e accendere una nuova polizza.

Rispetto ai costi, un nuovo motocarro entrerà in classe 14, se il proprietario non può vantare una classe di merito inferiore per un analogo veicolo precedente, ma il costo dell’assicurazione è tutt’altro che appiattita: alcune compagnie propongono il loro prodotto assicurativo intorno ai 300 Euro, altre più modestamente restano intorno ai 200 ma quasi sempre queste polizze maggiormente convenienti prevedono nelle loro condizioni una franchigia, generalmente quantificata in 300 Euro. Bisogna considerare, nella valutazione della polizza da sottoscrivere, che proprio per il tipo di utilizzo che se ne fa in genere, il rischio di un sinistro non è eccessivamente alto, per cui un risparmio di 100 Euro all’anno con il rischio di tenere a proprio carico un massimo di 300 Euro in casi di incidente, può essere un rischio calcolato accettabile. Naturalmente ciascuno

deve fare le sue valutazioni, è legittimo anche cercare la via della tranquillità evitando ogni franchigia.


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