Danni da animale vagante: chi ha la responsabilità?

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Purtroppo il tema degli animali abbandonati, sebbene fortunatamente in calo, continua a rappresentare un problema non solo dal punto di vista etico ma anche pratico: sono tanti gli incidenti provocati da animali vaganti che provocano incidenti, loro malgrado, spesso avendo la peggio nel sinistro. Certo, se l’animale è dotato di microchip, è possibile risalire al proprietario e questo dovrà rispondere dei danni provocati ma spesso i cani non sono dotati di questo dispositivo e risalire al proprietario diviene difficile se non impossibile. I Comuni hanno un servizio contro il randagismo e il loro compito è la cattura a tutela dell’integrità dell’animale e a prevenzione di danni che potrebbero generare. In caso di incidente l’Ente di controllo del randagismo ha responsabilità? Questo quesito è arrivato alla Corte di Cassazione dopo che un automobilista danneggiato aveva portato in causa proprio l’Ente contro il randagismo colpevole, secondo l’automobilista, di non aver provveduto alla cattura.

L’Alta Corte ha determinato che l’Ente non può essere ritenuto responsabile in quanto non è razionalmente possibile un controllo capillare del territorio a prevenzione di fatti analoghi. La responsabilità può, invece, essere attribuita se viene provato che vi fosse stata una segnalazione precedente e che l’Ente non avesse provveduto alla cattura a seguito di segnalazione specifica mettendo in atto una condotta omissiva del proprio dovere. E’ fatto carico al ricorrente dare prova della condotta omissiva dell’Ente, senza la quale nessuna responsabilità può essere attribuita allo stesso. Conseguentemente anche l’azione risarcitoria da parte dell’assicurazione è messa in dubbio poiché il sinistro può essere equiparato ad evento accidentale come, ad esempio, la caduta di rami o simili.

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