Disastro di Torino: risarcimenti a rischio?

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Richiamiamo appena il riferimento ai fatti del 3 giugno in Piazza San Carlo a Torino, in cui un allarme le cui origini sono ancora al vaglio degli inquirenti, ha provocato il ferimento di 1527 persone che hanno dovuto ricorrere alle cure al pronto soccorso. In primo piano mettiamo il dramma della ragazza, Erika Pioletti, che in quella tragica notte, irresponsabile per molte mancanze, ha riportato gravi lesioni che nonostante la giovane età, l’impegno dei medici e l’amore del suo fidanzato e dei suoi famigliari, purtroppo infine ha perso la vita. Ora comincia il momento dei risarcimenti non solo per i feriti ma anche per tutte le persone che hanno riportato uno stato di Shock che perdura, con gravi danni psicologici ed esistenziali. Di chi è la responsabilità? Il Comune gira la responsabilità su Turismo Torino che aveva incaricato di organizzare l’evento, mettere in pratica lo svolgimento della serata con maxi schermi, palco e tutto il resto.

Turismo Torino è una partecipata del Comune di Torino e ha una polizza assicurativa con un massimale di 6 miliardi che potrebbero non bastare per coprire tutti i risarcimenti. La cosa incredibile è che il Comune che ha coperture assicurative per certi danni, ad esempio quelli che possono derivare dalle buche stradali, per tale evento non aveva stipulato alcuna polizza. Se dovesse venire addossata al Comune la responsabilità e il carico dei risarcimenti, si dice a Palazzo Civico, per il Comune sarebbe la Bancarotta. Peraltro Turismo Torino sostiene di aver agito nell’organizzazione pratica ma l’Ente organizzatore, di fatto, è il Comune, quindi suo il carico di risarcimento. Alla fine i danneggiati vedranno risarciti i danni subiti?

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