Disdire la polizza conducente Unipol

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Credo che tutti i proprietari di un’auto sappiano che in caso di incidente, i danni subiti dal conducente non sono oggetto di copertura assicurativa. Capita, pertanto, che anche in caso di incidente con ragione, vengano risarciti i danni materiali al veicolo ma se subiamo dei danni fisici questi sono esclusi. Tutto sommato l’importanza di ciò è relativa se siamo lavoratori dipendenti e i danni si “limitano” ad una gamba rotta o qualcosa del genere, poiché, di fatto, il danno economico relativo è compensato dalla “mutua” per quanto concerne l’assenza dal lavoro e le cure sono garantite dal Sistema Sanitario Nazionale. Diverso è il caso di un professionista che a seguito dell’infortunio deve astenersi dall’attività lavorativa con significativa perdita reddituale o in ogni caso se il conducente riporta un’invalidità temporanea o permanente. Il danno, in questi casi è notevole ma non risarcito da alcuno.


Per questo motivo le assicurazioni propongono una polizza integrativa alla tradizionale RC che, di fatto, è insieme una polizza infortuni e vita. Solitamente le compagnie assicurative propongono questa integrazione già nel preventivo relativo all’assicurazione dell’auto, sempre specificando che si tratta di una polizza facoltativa mentre atre assicurazioni, meno corrette, l’inseriscono direttamente in polizza senza alcuna specificazione. L’assicurazione conducente garantisce un indennizzo al conducente di due tipi: in caso di invalidità permanente a seguito di incidente con torto, ragione o per cause fortuite (un malore, un pneumatico che scoppia, un guasto meccanico ecc.)o in caso di morte, l’assicurazione risarcisce il danno nella quantità prevista dal massimale, quasi sempre intorno ai 100 mila Euro. In caso di danni non così estremi, il risarcimento sarà determinato in base a parametri previsti in apposite tabelle.

Unipol ha tra i suoi prodotti anche la copertura di questi danni con alcune esclusioni che sono comuni a tutte le altre, ossia la polizza non interviene se il conducente non è abilitato (patente sospesa o revocata), guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze psicotrope, se il veicolo è sprovvisto di revisione periodica o se il trasporto avviene in modo non conforme alla norma. La legge ha abolito il tacito rinnovo dell’assicurazione auto il primo gennaio del 2013 ma questo non vale sulle polizze accessorie come lo è la copertura danni conducente. Se si vuole disdire la polizza in essere, occorre inviare disdetta con lettera raccomandata almeno sei mesi prima della scadenza

indicando i dati personali e quelli della polizza che si intende disdire. Naturalmente vale la data di spedizione della raccomandata.


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