Il Bonus-Malus nell’assicurazione: Cos’è e come funziona?

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Ormai molti decenni fa è stata introdotta l’obbligatorietà dell’assicurazione per responsabilità civile per i veicoli targati, onde garantire a chi subisce danni materiali e/o personali in un incidente stradale il giusto risarcimento. Attraverso questo strumento si è evitato che chi subisce un danno che deve essere risarcito a norma del Codice Civile, vedesse l’impossibilità del responsabile a farvi fronte, perdendo denaro ingiustamente e contemporaneamente evitare di gettare sul lastrico le persone per via di risarcimenti di entità notevole. Anni dopo il legislatore ha deciso di mettere in atto un provvedimento per premiare la guida prudente, la cosiddetta “guida virtuosa” e diminuire gli incidenti stradali. Da quel momento è entrata in vigore la cosiddetta formula Bonus Malus.


L’assicurazione Bonus Malus sostanzialmente è strutturata in una scala di classi, dalla 1°, più economica, alla 14°, più cara. Il meccanismo prevede che ogni anno senza incidenti con colpa fa avanzare di una classe l’automobilista che, quindi, pagherà di meno la sua polizza. Al contrario, un sinistro con responsabilità farà scendere di due classi con conseguente sensibile aumento del premio e solo dopo due anni senza incidenti si riprenderà la scalata verso la classe più favorevole. Va detto che chi accende una nuova polizza RC con la formula Bonus Malus si troverà collocato nella classe 14°, pagando un premio parecchio alto, che scendendo anno per anno se il guidatore è attento e prudente, lo porterà alla prima classe in cui il premio è molto più basso di quello di partenza. Ciò avviene perché man mano che il tempo passa senza incidenti, per l’assicurazione diminuisce il rischio relativo a quel guidatore, con minor rischio di esborsi per far fronte ai danni derivanti dagli incidenti.

Alcuni anni fa la Legge Bersani ha introdotto una novità importante, determinando che un guidatore ha diritto di far valere, accendendo una nuova assicurazione, una classe di merito maggiormente favorevole rispetto alla 14° in cui si trovi collocato un altro guidatore facente parte dello stesso nucleo familiare, così come risultante da stato di famiglia. Non è influente che la vettura che viene così assicurata sia nuova o usata, con questa legge anche un neopatentato potrebbe trovarsi in prima classe, se, ad esempio, suo padre lo fosse. Da tutto quanto detto si evince che il guidatore viene assegnato ad una classe di merito che si mantiene anche cambiando compagnia assicuratrice. Ma cosa succede se un guidatore in 14° classe ha degli incidenti? Non

viene penalizzato? Certo che si: esistono altre classi ancora più care in cui il guidatore responsabile di incidente viene collocato e l’aumento in questi casi è davvero alto.


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