Il guidatore responsabile di un incidente non ha diritto a risarcimenti

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Forse potrà sembrare Lapalissiano ma giova richiamare un principio fondamentale dell’assicurazione RCA: l’assicurazione risarcisce i danni materiali e personali a chi è vittima di un sinistro, comprese terze persone coinvolte. Da questa dicitura “terze persone” discende la norma secondo la quale il conducente di un veicolo che ha la responsabilità del sinistro non viene risarcito. Per questo le compagnie propongono apposite garanzie accessorie, in assenza delle quali nessun risarcimento è dovuto. Qualcuno non è d’accordo con questa interpretazione, tanto che una causa di questo genere è arrivata fino al giudizio della Cassazione la quale si è espressa attraverso una sentenza, la n° 19431 del 30/09/2016, pronunciata dalla Corte di Cassazione sez. III.

La sentenza chiarisce in modo definitivo che il conducente responsabile di un sinistro non può essere considerato terza persona, di conseguenza nessun risarcimento può essere preteso da parte dell’assicurazione. Peraltro anche a rigore di logica, oltreché per norma di legge, questo risulterebbe possibile: infatti, come l’assicurazione non copre affatto danni materiali subiti dal veicolo responsabile del sinistro, a meno di una specifica copertura Kasko, altrettanto non può accampare diritti a risarcimenti il suo conducente, anche se equiparare una persona ad una cosa è sgradevole ma il principio alla base di questa considerazione è assolutamente il medesimo.

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