Il risarcimento a polizza scaduta

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Si nota ancora, tra gli assicurati, una certa disinformazione rispetto alla vigenza della copertura assicurativa dopo la scadenza della polizza RC, molti non sanno con precisione quale sia il diritto. Questo è molto più diffuso di quanto si pensi, tanto che molte assicurazioni danno l’interpretazione che l’assicurato ha tempo 15 giorni per rinnovare l’assicurazione ma solo come periodo di tolleranza prima di essere messo in mora, quindi secondo tale interpretazione la tolleranza avrebbe soltanto un aspetto economico e non normativo. Su questo aspetto si arriva anche in Tribunale e talvolta fino al terzo grado di giudizio, innanzi alla Corte di Cassazione. In realtà, se si dovesse verificare un sinistro nei quindici giorni seguenti alla scadenza.


L’Assicurazione potrebbe rifiutare il risarcimento in virtù dalla polizza ormai scaduta? Con l’abolizione del tacito rinnovo la faccenda si è complicata: prima, essendoci il tacito rinnovo, l’assicuratore, in assenza di disdetta, sapeva che comunque la polizza era attiva e la proroga quindicinale era davvero solo una tolleranza di carattere economico ma con l’abolizione l’assicuratore, per quanto ne sa, potrebbe anche considerare l’assicurato come migrato verso un’altra Compagnia, dunque perché farsi carico di un risarcimento? Non è così, la legge stabilisce che in ogni caso l’assicuratore è tenuto al risarcimento, atteso che nel calcolo della polizza la Compagnia assicuratrice già considera anche il costo dei 15 giorni di proroga, quindi l’assicurazione è vigente a tutti gli effetti e la compagnia non può esimersi dal risarcimento. Questo principio è stato confermato anche tramite una recente sentenza della Cassazione Civile, sezione VI n° 17207 del 12/07/2017.


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