In calo la raccolta nuovi premi vita

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Come previsto dalle Agenzie di rating internazionali, il ramo vita nel campo delle Assicurazioni è in difficoltà. Effettivamente l’Outlook per il ramo vita globale era passato da stabile a negativo, per via del mantenimento del Qe, sebbene ridotto, da parte della BCE e i tassi mantenuti ai minimi storici, sia per molteplici altri fattori che deprimono i rendimenti degli investimenti messi in atto dalle Assicurazioni e disincentivano la sottoscrizione di nuove polizze da parte dei potenziali clienti, alla ricerca del rendimento minimo che le compagnie assicuratrici hanno difficoltà a garantire. I dati forniti da ANIA mostrano a novembre dello scorso anno una differenza in negativo delle nuove polizze vita del 20,1% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, per un valore di 6,3 miliardi.

Guardando i dati da gennaio, sono stati raccolti nel ramo vita, come nuovi premi, 78 miliardi di Euro, corrispondenti al 12,5% in meno rispetto al 2015. Purtroppo, dunque, le Agenzie di rating non si sbagliavano e non si vede, almeno per il momento, una situazione che possa far sperare in una ripresa, perché le motivazioni che hanno portato l’Outlook globale al negativo, permangono, nulla è cambiato. Nemmeno la rapida soluzione della crisi di Governo ha inciso sulla ripresa degli investimenti, anche perché il Governo Gentiloni è percepito fuori dai confini italiani, come un Governo a termine.


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