Investimento di un pedone: Quando non c’è la responsabilità dell’automobilista?

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Molti guidatori sanno bene che un pedone sulle strisce ha la precedenza, sebbene spesso questo non venga rispettato e ritengono che un eventuale investimento al di fuori delle strisce ponga l’automobilista in condizione di ragione, seppur continuando ad essere un evento drammatico; non è così, dice la Cassazione Penale, sez. IV con sentenza n° 39474 del 16/02/2016. L’automobilista deve sempre considerare la possibilità che in qualsiasi momento un pedone possa improvvisamente attraversare la strada e condurre il veicolo con velocità moderata tale da poter immediatamente arrestarlo in caso di attraversamento inaspettato e porre la massima attenzione a possibili comportamenti a rischio da parte del pedone.

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Il guidatore può ritenersi non responsabile dell’investimento solo se il pedone mette in atto comportamenti assolutamente imprevedibili che già in quanto tali metterebbero l’automobilista nell’assoluta impossibilità di evitare l’evento. Questa sentenza preoccupa decisamente gli automobilisti perché sulle strade delle nostre città ad ogni metro è potenzialmente possibile che un pedone scenda improvvisamente dal marciapiede e invada la carreggiata in maniera imprevedibile. L’automobilista non può, ragionevolmente, prestare la massima attenzione agli altri veicoli e contemporaneamente guidare considerando che in qualsiasi secondo un pedone potrebbe pararglisi davanti. Non si discute la sentenza della Cassazione ma, pur essendo legalmente certamente ineccepibile, appare poco razionale e sensata.

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