Istanze risarcitorie più rapide in Sanità

FAI SUBITO UN PREVENTIVO GRATUITO!


Quando si ritiene di essere stati danneggiati da un’azione medica, nel corso di un ricovero ospedaliero, quasi sempre l’azione da parte del paziente, o suoi familiari, arriva davanti ad un giudice, quasi mai, a meno di un caso particolarmente eclatante e innegabile, la cosa si risolve in via stragiudiziale. Lo strumento fondamentale per documentare quanto è stato fatto o non fatto, in sede di ricovero ospedaliero è la cartella clinica relativa all’evento, che ha valore legale. Senza
questo strumento si resta nel campo delle opinioni e delle ipotesi non suffragate e di conseguenza non valide a fini processuali. Spesso, però, le strutture sanitarie rallentano il rilascio di copia della cartella clinica, allungando i tempi della richiesta risarcitoria avanti al giudice. A modificare questa prassi è intervenuta la Legge sulla Responsabilità Sanitaria che all’art.4, in riferimento alla “Trasparenza dei Dati”, stabilisce che la cartella clinica debba entrare nella disponibilità del
richiedente entro il termine di sette giorni a far data dalla richiesta.

Purtroppo esistono le eccezioni, quali ad esempio, azioni oppositive da parte di terzi interessati nella vicenda. L’esame delle opposizioni potrebbe rendere impossibile il rispetto della tempistica determinata, così la Legge consente in questi casi una proroga fino a trenta giorni dalla richiesta. Un altro problema è costituito dalla necessità, per gli Enti Sanitari, di recepire queste nuove norme entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge attraverso nuovi regolamenti o la modifica di quelli esistenti. In questa fase, quindi i trenta giorni massimi determinati potrebbero allungarsi notevolmente.

Lascia un commento