La liquidazione per gli agenti d’assicurazione

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Quando si apre un’attività si parte da zero, bisogna farsi conoscere, bisogna che la gente impari che esister una nuova attività a cui rivolgersi per le proprie esigenze. Spesso uno dei canali per inserirsi nel giro d’affari e competere con altre realtà già presenti e operanti da tempo è la pubblicità e in ogni caso occorre mettere in conto un investimento affinché l’attività si avvii nel minore tempo possibile.

Una volta che si inizia ad avere clienti, bisogna che il giro si allarghi, che altri conoscano, magari anche con il passa parola, se la merce o i servizi offerti sono validi e apprezzati. Questo principio è valido anche nel campo assicurativo, sebbene il brand rappresentato sia già una buona partenza, non si parte proprio da zero. L’avviamento di un’agenzia assicurativa necessita, quindi di tempo e investimenti di denaro talvolta anche parecchio sensibili.


Quando si cede un’attività avviata, per chi acquisisce esiste anche il costo dell’avviamento, ossia oltre all’inventario della merce residua e al valore dell’attività, che è anche e soprattutto in funzione del giro di clientela e quindi del giro d’affari, chi subentra nell’attività deve mettere in conto anche “l’avviamento” ossia il valore dell’investimento impegnato per acquisire la clientela. Nel campo delle assicurazioni, quando un agente decide di lasciare l’agenzia e questa viene rilevata da un altro agente, la liquidazione dell’agente che lascia viene pagata dalla mandante la quale si rivale sul subentrante.

In diversi anni è stato tentato di trovare un accordo tra l’ANIA, l’associazione delle assicurazioni e le rappresentanze degli agenti ma le lunghe trattative non sono mai sfociate in un accordo né in un’ipotesi di convergenza degli interessi reciproci. Molti gruppi di agenti assicurativi hanno dato mandato di rappresentanza “a tempo” nel senso che hanno dato mandato alle rappresentanze di rappresentarli, appunto, ma soltanto se si trovava un accordo in determinati tempi, scaduti i quali sarebbe stato cercato un accordo direttamente tra mandante e gruppi singoli.

Tale situazione ha originato una miriade di accordi simili tra loro sotto alcuni aspetti ma variegati nelle condizioni. La maggior parte degli accordi prevedono una dilazione della rivalsa graduata nei tempi, in genere pari a 6 anni se l’Agenzia è attiva da meno di 8 anni, 9 anni di dilazione con anzianità d’Agenzia tra 8 e 16 anni e infine 12 anni per Agenzia di più di 16 anni. Sulla dilazione viene applicato un interesse del 3% ma molti accordi contemplano interessi inferiori ma allungando i tempi della rivalsa, per ridurre il carico per il subentrante su base annua. La dilazione prevede quasi sempre un pagamento annuale ma in diversi accordi viene decisa un’ulteriore facilitazione rendendo mensile il rimborso della rivalsa annuale.


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