La polizza cristalli

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Le esigenze di ogni singolo automobilista possono essere talmente diversificate e variegate rispetto a quelle di un altro al punto da costringere, quasi, le compagnie assicurative a cercare di proporre polizze quanto più personalizzabili possibile.

In effetti c’è chi utilizza la macchina pochissimi giorni l’anno e quindi non vorrebbe pagare quanto chi lo fa per 365 giorni, c’è chi vive in zone ad alto tasso di criminalità ed ha paura che gliela rubino oppure c’è chi vuole coprire la propria auto a prescindere da chi sia effettivamente alla guida, insomma ci sono tantissime varianti a cui le compagnie di assicurazione cercano di rispondere con un altissimo numero di tipologie differenti di polizze.

In tale ottica va inquadrata la polizza cristalli auto che copre i danni riguardanti i cristalli, appunto, della nostra automobile. Chiariamo subito il primo aspetto direi basilare, per cristalli si intende il parabrezza, il lunotto posteriore o i finestrini laterali e il danno viene risarcito in caso di rottura per un qualsiasi motivo sia che si tratti di fatto accidentale causato dal titolare della polizza e dell’auto sia che sia stato procurato da terzi.

Attenzione però, la polizza cristalli auto non risarcisce i danni, che ricordiamo possono andare dalla riparazione fino alla sostituzione completa del cristallo, se causati dai cosiddetti atti vandalici che rientrano in un’altra casistica così come pure se, ad esempio, si riscontra la rottura di un finestrino laterale con provato tentativo di furto in quanto questo vi viene risarcito dall’assicurazione solo nel caso che siate coperti da furto ed incendio. Insomma ci sono tantissime varianti che è bene prendere in accurata considerazione prima di stipulare il contratto con la vostra agenzia di fiducia.


L’importante è che non sottovalutiate il problema relativo alla rottura di cristalli in quanto studi e analisi specifiche del settore hanno evidenziato che mediamente in Italia ogni anno si riscontrano danni ai finestrini, parabrezza e quant’altro delle auto per un totale di circa 1 milione e seicento mila casi, decisamente un numero considerevole che dovrebbe far riflettere tutti sull’opportunità o meno di aderire a tale tipologia di polizza. Inoltre va considerato che in questo sondaggio non sono state prese in considerazione eventuali scheggiature o lesioni del cristallo che sappiamo essere situazioni molto pericolose in quanto potrebbe portare a rotture improvvise con un alto livello di pericolosità se si considera che potrebbe succedere mentre siamo alla guida magari in un tratto a scorrimento veloce con conseguente sbandata dell’automobile e tutto quello che ne potrebbe conseguire. Non a caso la legge punisce chi ha sulla propria auto avvisaglie di possibili rotture soprattutto sul lunotto e sul parabrezza. Solitamente le spese che ogni automobilista deve sostenere per aderire alla polizza cristalli auto non sono di per se eccessive, ovviamente ricordando che le condizioni sono differenti da caso a caso ma normalmente si attestano su poche decine di euro all’anno.

Va tenuto però in considerazione che spesso le compagnie assicurative offrono la possibilità si sottoscrivere la polizza cristalli soltanto all’interno di un pacchetto più ampio di opzioni, in pratica sovente è propedeutica all’adesione della polizza Kasko . Inoltre le assicurazioni online spesso offrono a chi sottoscrive la polizza cristalli auto un sorta di partnership  con aziende specializzate nella riparazione e sostituzione del vetro lesionato, scheggiato o rotto. Infine occorre fare una precisazione molto importante e direi doverosa. Ammettiamo che abbiamo una polizza cristalli auto e sfortunatamente si rompe accidentalmente il nostro parabrezza, allora denunciamo il tutto alla nostra compagnia di assicurazione che prontamente lo fa sostituire con uno nuovo. Quindi oltre a sottolineare la velocità di come il tutto si consuma, spesso nell’arco delle 24 ore avrete il vostro cristallo già sostituito, occorre informare che la denuncia di questa tipologia di sinistro non inficerà in nessuna maniera né sull’importo annuale del premio e né tanto meno sul bonus – malus.


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