La targa prova deve essere assicurata come un qualsiasi altro veicolo

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In linea di principio la logica non fa una grinza: come un qualunque veicolo, identificato dalla propria targa, collegato al suo proprietario, deve essere assicurato per poter circolare, una targa prova segue la medesima disciplina, come se attaccato a tale targa particolare vi fosse un veicolo fisico in circolazione, e, di fatto, nella pratica quotidiana è così. Ma la targa prova ha delle sue connotazioni particolari; intanto, non tutti possono essere in possesso della targa prova. La legge ha disciplinato in maniera più puntuale questa targa attraverso il DPR 24 novembre 2001, determinando, tra l’altro, un modello unico di targa per qualsiasi veicolo a motore o rimorchio, diversamente da com’era in precedenza.

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La targa prova viene utilizzata esclusivamente in occasione di prove tecniche, dimostrazioni o occasioni di vendita, per questo può essere richiesta da costruttori di veicoli a motore e rimorchi, suoi rappresentanti, concessionari, agenti di vendita, Istituti Universitari ed Enti Pubblici di ricerca e dagli esercenti di officine meccaniche di riparazione. L’autorizzazione alla circolazione con la targa prova deve essere richiesta e viene rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e va rinnovata con cadenza annuale. Soltanto il titolare dell’autorizzazione ha facoltà di mettersi al volante di un veicolo con targa prova, o un suo delegato, com’è logico che sia, poiché l’autorizzazione del Ministero è personale come lo è la responsabilità del titolare della targa prova.

Come detto in principio, la targa prova viene considerata come un veicolo a tutti gli effetti, il che presuppone, come qualunque veicolo circolante, una specifica assicurazione RCA e l’applicazione delle tasse automobilistiche cui è sottoposto un qualsiasi veicolo. Delle occasioni in cui va utilizzata la targa prova si è già detto, da cui si desume che ogni utilizzo diverso è da ritenersi illecito e per questo è sanzionato: l’uso della targa prova in situazioni diverse da quelle consentite e previste dalla legge espone alla sanzione amministrativa variabile tra 84 e 335 Euro, mentre il mancato utilizzo nelle situazioni in cui, invece, dovrebbe essere usata, comporta multa da 25 a 99 Euro. In ultimo è corretto puntualizzare che, essendo la targa prova considerata un veicolo, quindi sottoposta all’obbligo assicurativo RC, la mancata stipula di tale assicurazione o il mancato rinnovo viene sanzionato al pari della circolazione con veicolo sprovvisto di assicurazione. Siccome le sanzioni in questi casi sono piuttosto severe, è opportuno non dimenticare il rinnovo assicurativo.

2 Commenti

  1. sono un Commerciante in Possesso di una Targa Prova !! come e dove Trovare qualche Compagnia Assicurativa per Assicurare la Targa Prova ??

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