La terra trema ancora in Centro Italia: servono le assicurazioni

FAI SUBITO UN PREVENTIVO GRATUITO!


Ancora forti scosse in centro Italia, 4,2 con epicentro a Campotosto, in Provincia de L’Aquila, per fortuna senza danni a persone e cose ma il fatto che la terra continui a tremare riporta in primo piano il tema della ricostruzione che, di fatto, ancora non è iniziata in quelle zone. Siamo ancora alle prese con l’emergenza, in verità, dal momento che poche casette sono state consegnate ai terremotati a quasi un anno di distanza dal forte primo sisma che ha seminato morte, terrore, disperazione. La burocrazia, la carenza di fondi da parte dello Stato, ritardi incomprensibili che lasciano ancora nei paesi disastrati le macerie come erano un anno fa. All’epoca delle prime scosse disastrosa, le Assicurazioni avevano messo in evidenza come una penetrazione quasi nulla in questo senso era anche dovuta all’alto costo delle polizze a copertura del rischio sismico, richiedevano al governo l’intervento per favorire la sottoscrizione, almeno con sgravi fiscali per i cittadini.

A parte una disponibilità di massima a discuterne, nulla si è mosso, eppure per lo Stato sarebbe un buon affare, risparmiare miliardi per la ricostruzione a fronte della rinuncia di somme tutto sommato basse di entrate all’erario. I cittadini si vedrebbero riconoscere risarcimenti per ricostruire in tempi brevi e tutto potrebbe ripartire in modo accelerato. Se, per assurdo, tutti gli abitanti che sono rimasti senza casa fossero stati assicurati, a quest’ora certamente avrebbero forse già una nuova casa loro, non una speranza di una casetta in legno prima del ritorno del freddo. Ci si domanda perché lo Stato non si muova, innanzitutto per dare una sistemazione quantomeno decorosa ai terremotati e poi per agevolare in qualche modo la sottoscrizione di polizze per eventi sismici, atteso che in qualunque momento, purtroppo, potrebbe verificarsi un altro disastro.


Lascia un commento