L’assicurazione Inail per le casalinghe

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L’attenzione rispetto agli infortuni sul lavoro, per fortuna, è massima. Nel corso di diversi anni le rivendicazioni dei lavoratori e la crescita della consapevolezza dei datori di lavoro dell’importanza della prevenzione degli infortuni negli ambienti lavorativi hanno portato a significative riduzioni degli eventi infortunistici.

Purtroppo sono ancora tanti gli infortuni che si verificano negli ambienti di lavoro, talvolta anche molto gravi o addirittura mortali. Nonostante i grandi rischi che esistono nelle aziende, il numero degli incidenti è ancora relativamente contenuto. Esiste un altro ambiente di lavoro atipico nel quale si registrano ogni anno incidenti in numero esagerato, parliamo di due milioni e 800 mila incidenti: l’ambiente domestico. Le nostre case sono piene di insidie, anche perché se nelle aziende le attrezzature devono essere conformi alle normative di sicurezza, spesso nelle case non è così: scale pericolose, attrezzi elettrici senza isolamento adeguato o prese senza il collegamento di terra e rischi di inciampo e scivolamento rappresentano i principali rischi di incidente domestico.


Dal 2001 lo Stato italiano ha introdotto l’assicurazione obbligatoria presso l’Inail per gli infortuni domestici per le casalinghe, circa 7 milioni, con la condizione che la persona non svolga alcuna altra attività lavorativa nemmeno part time, non partecipi a corsi formativi o stage, insomma, che si occupi della cura della casa e dei familiari in via esclusiva. Il costo dell’assicurazione è di 12,95 Euro all’anno ma i benefici che derivano da questa copertura sono molto pochi; l’indennizzo è nullo al di sotto di un’invalidità permanente del 27%, che significa che per avere l’intervento dell’indennizzo Inail bisogna almeno amputarsi tutte le dita di una mano.

La maggioranza degli incidenti comportano ustioni, ferite e fratture di gambe, braccia, polsi, caviglie. Nulla è dovuto dall’Inail in questi casi. La prova di quanto poco dia questa assicurazione sta nei numeri: nel corso di 13 anni, dall’entrata in vigore di tale obbligo fino al 31 dicembre 2014, l’Inail ha indennizzato meno di 1000 infortuni domestici; nel 2014 sono state presentate 716 denunce di infortunio che hanno sortito solo 87 nuove rendite.

Nonostante sia un’assicurazione obbligatoria, le iscrizioni sono in caduta verticale, da 2.697.989 nel 2005, alle 1.249.304 nel 2014. Al 31 dicembre di tale anno, il residuo netto per l’Inail derivante da queste assicurazioni era di 5 milioni di Euro ma il potenziale, se le adesioni fossero il totale del dovuto, sarebbe di ben 90 milioni di Euro. Insomma, è inevitabile il sospetto che questa sia l’ennesimo modo per far cassa e risanare le finanze dell’Inail ma questa volta non è andata bene.


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