Nessun entusiasmo delle Assicurazioni per l’APE

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Finalmente è ufficialmente partito l’APE, l’anticipo pensionistico deciso già dall’ex Premier Renzi e portato avanti da Gentiloni. Martedì il provvedimento è stato definitivamente approvato anche nell’attu azione. L’APE coinvolge nella sua realizzazione anche Banche e Assicurazioni; la sua attuazione, infatti, prevede che il lavoratore che decide di ritirarsi anticipatamente dal lavoro rispetto al dettato di legge, acceda ad una specie di mutuo bancario che copre la retribuzione tra il ritiro e la maturazione del diritto a percepire la vera pensione, restituendo da tale momento il finanziamento ricevuto in rate mensili per 20 anni. Ovviamente assicurativa sul capitale, ancora di più co necessita una copertura nsiderando che il mutuo si protrae in età avanzata e le Banche vogliono, ovviamente, una garanzia di riavere il dovuto anche in caso di premorienza.

Tutto questo sistema deve funzionare con l’intervento dello Stato e attraverso una convenzione tra questo e l’Abi, in rappresentanza delle Banche e l’ANIA per le Assicurazioni. Non è ancora stato raggiunto un accordo ma il prezzo proposto dallo Stato per le Assicurazioni in convenzione non convince, è ritenuto troppo basso in relazione ai costi di gestione. Le Assicurazioni hanno un potenziale strumento di notevole incremento del Business ma questo non suscita il loro entusiasmo, proprio per le condizioni proposte dal Governo che non allettano per niente, sono ritenute insufficienti per suscitare interesse a la nciarsi in questa particolare attività.


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