Obbligo di assicurazione per i chirurghi

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L’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica lancia l’allarme sulla condizione dei chirurghi plastici estetici che, spesso, si ritrovano a dover combattere contro pazienti insoddisfatti.

Dal 13 Agosto sarà obbligatoria una polizza di responsabilità civile per tutti coloro che praticano questa professione.

Negli ultimi tempi sono aumentati i casi di denunce da parte di pazienti insoddisfatti dopo aver usufruito di interventi di chirurgia plastica estetica. La maggiore difficoltà nella questione sta nel riuscire a identificare un lavoro non effettuato in modo corretto da una semplice pretesa del paziente che non si sente appagato dal risultato.

L’obiettivo dei pazienti che denunciano questi fatti è, almeno, quello di ricevere un risarcimento che corrisponde alla cifra evasa per il pagamento per la prestazione ottenuta, ovviamente, andando a discapito del medico che l’ha effettuata.


Coloro che hanno già stipulato l’assicurazione in questione non hanno riscontrato nessun vantaggio, anzi, alcuni di loro sono stati condotti alla peggiore delle conseguenze, la chiusura dell’attività, a causa delle spese insostenibili a loro carico.

L’assicurazione, infatti, risarcisce il paziente rifacendosi sul premio pagato dal medico professionista.

L’AICPE presenterà, nei prossimi giorni, un’istanza al Governo con lo scopo di regolamentare in modo più chiaro la questione. Afferma, inoltre, che, per quanto importante sia la tutela dei pazienti, in qualunque settore medico, è altrettanto importante la tutela dei medici stessi.

La richiesta è mirata a difendere coloro che effettuano in modo corretto e adeguato il proprio lavoro, non giustificando, quindi, i comportamenti non consoni alla professione.

Il rischio che si corre, imponendo l’assicurazione per la responsabilità civile, è quello di impedire o rendere particolarmente difficoltoso l’ingresso dei giovani nel settore.


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