Gli eventi atmosferici sono costati 2 miliardi alle assicurazioni tedesche

Nel corso del 2016 si sono verificati molti disastri imputabili alla natura, a partire dai terremoti che hanno sconvolto il Centro Italia alle alluvioni e danni provocati da eventi meteorologici. Nel nostro Paese la penetrazione assicurativa in questi rami di garanzia non è molto pronunciata, tanto che i terribili terremoti sono costati alle compagnie assicurative “soltanto” 70 milioni di Euro, molto poco rispetto ai danni ingenti, si parla di 5 miliardi di Euro, provocati dallo scuotimento. Anche gli eventi atmosferici estremi hanno provocato danni sensibili ma anche in questo caso l’esborso per le assicurazioni è limitato. Diverso il caso della Germania, von cicloni soprattutto concentrati in giugno e luglio, che hanno provocato oltre il 50% dei danni di tutto l’anno.

La maggiore diffusione delle coperture assicurative ha fatto sì che l’esborso per queste sia stato intorno ai 2 miliardi di Euro, secondo quanto afferma la GDV, l’Associazione delle Imprese Assicurative tedesche. I cicloni Elvira e Friederike che si sono abbattuti sulla Germania nei due mesi estivi di giugno e luglio, infatti, hanno provocato disastri, alluvioni, danni a colture e abitazioni, oltre che ad imprese esi ritiene siano stati i più costosi nella storia della Germania.

Per 1,4 milioni di italiani aumenterà la polizza RCA

Sono diminuiti gli incidenti stradale nel corso del 2016, buon segno, significa che gli automobilisti italiani hanno finalmente deciso di essere più attenti alla guida e questo è positivo ma, nonostante questo, oltre 1,4 milioni di italiani vedranno aumentare la propria polizza per via della responsabilità in un sinistro. Tra le Regioni che vedono un incremento delle denunce di sinistri, in
contro tendenza rispetto al dato medio nazionale risultante da uno studio di ACI e Istat, concordanti tra loro, ci sono la Toscana, la Liguria e il Lazio mail record spetta alla Valle d’Aosta che registra un incremento di denunce pari all’1,79%.

Tra le Regioni più attente alla guida che registrano una riduzione dei sinistri ci sono la Basilicata, il Molise e l’Umbria. Se guardiamo alle professioni coinvolte con responsabilità in un incidente, troviamo che i più distratti sono medici e infermieri, superati solo dai pensionati. Appena sotto ci sono gli insegnanti e gli impiegati. Tra i più attenti, invece, i Vigili Urbani e gli appartenenti alle forze dell’ordine. Si sta rivoluzionando il dato suddiviso per sesso: le donne sono sempre state, statisticamente, le più prudenti alla guida ma nel2016 è aumentata la percentuale di donne responsabili di sinistro mentre i signori uomini sono stabili.

Bene Assicurazioni apre i battenti

La notizia è passata un po’ in sordina: mentre tutti erano troppo impegnati in festeggiamenti e cene di Natale e Capodanno, nel mondo delle assicurazioni si deve registrare un’importante novità, è nata una nuova assicurazione dal nome bene augurante, la “Bene Assicurazioni”. Dopo aver ottenuto il via libera dall’Ivass, inizia l’attività da questo mese, in maniera graduale, sotto la guida di Andrea Sabia, ex Amministratore Delegato di Tua Assicurazioni, con sede a Milano.

Ma perché questa novità è così importante?

Intanto perché, ormai, ci eravamo abituati a fusioni, accorpamenti alla nascita di nuovi soggetti che in verità nuovi non erano, quindi la nascita di un’Assicurazione ex novo è da salutare con favore e interesse, poi perché Bene Assicurazioni sarà operativa su tutti i rami assicurativi, RCA compresa. In questi anni abbiamo, tutt’alpiù, assistito a nuove autorizzazioni su rami specifici, nessuna nuova assicurazione con un ventaglio operativo così ampio. Dobbiamo stare ancora a vedere come Bene Assicurazioni si collocherà sul mercato ma, secondo indiscrezioni, pare che sarà un’assicurazione integrata tra Web a Agenti, andando incontro alle esigenze dell’utenza differenziata tra coloro che desiderano un’assicurazione online e chi, invece, privilegia ancora il rapporto diretto con la persona che gestirà la propria polizza.

Parte di responsabilità in un sinistro avvenuto senza gomme termiche

Le norme nazionali prescrivono l’utilizzo di gomme da neve, le cosiddette “gomme termiche” nel periodo invernale, determinando l’intervallo temporale dal 15 novembre al 15 aprile, se non diversamente indicato. In alternativa è necessario avere a bordo le catene invernali da montare all’occorrenza o nei casi specificamente prescritti per vie delle condizioni meteo e delle strade. Chi non adempie a tali obblighi, ovviamente, è passibile di sanzioni in caso di controllo ma il problema diviene peggiore se si verifica un incidente.

Pur avendo ragione nella dinamica degli avvenimenti, la persona che non ha montate le gomme termiche o le catene e scivola su una lastra di ghiaccio, ancorché teoricamente non responsabile del sinistro, si vede riconoscere dall’assicurazione una parte di responsabilità, proprio perché non ha messo in atto le prescrizioni di legge e per questo non ha attuato tutte le misure adeguate affinché il sinistro non avvenisse. La corresponsabilità in questo caso è stata confermata dalla Corte di Cassazione Civile, sez. VI in data 09 novembre 2016 con sentenza n°22865, con la quale viene confermata precedente sentenza dei giudici che in questo senso già avevano sentenziato. Attenzione, dunque, a mettersi in viaggio con tutte le precauzioni e l’adeguamento alle prescrizioni di legge.

Eliminata una clausola vessatoria dai contratti assicurativi

Dal 2014 e fino all’1 aprile di quest’anno, Alliance inseriva nei contratti Rc la clausola attraverso la quale il cliente rinunciava a ricorrere a patrocini legali in caso di sinistro stradale per ottenere il risarcimento. Nel caso in cui il Cliente lo avesse, invece, fatto, lo stesso incorreva in una penale di 500 Euro che veniva detratta dall’ammontare del risarcimento. Dopo tale data la clausola veniva modificata, accordando al cliente, in cambio della sottoscrizione di tale clausola inserita nel contratto, uno sconto del 3,5% ma mantenendo la penalizzazione, questa volta quantificata nel 20% del risarcimento con tetto di 500 Euro, nel caso di affidamento ad un Avvocato.

Questa clausola, anche sentite le associazioni di tutela dei consumatori, è stata ritenuta vessatoria dall’Antitrust con conseguente dichiarazione di inefficacia per i contratti sottoscritti e con il divieto di apposizione su quelli nuovi. La clausola, infatti, è ritenuta limitativa della libertà personale del cliente, in quanto in contrasto con l’art.33, comma2, lett.t) del codice del consumo. A fronte di quanto sopra, tutti coloro che si accingono a sottoscrivere un contratto assicurativo RC sappiano che non deve essere presente nel contratto tale clausola ma, nel caso vi fosse, è assolutamente inefficace, è riconosciuto il pieno diritto del cliente a rivolgersi ad un Avvocato per far valere i propri diritti, senza che questo comporti alcuna forma di penalizzazione.

I termini di prescrizione nell’assicurazione di tutela legale

L’assicurazione di Tutela Legale comprende le coperture rivolte a difendere gli interessi di una persona o di una impresa negli eventi della vita privata e professionale.

Questa garanzia, prevede l’assistenza, la consulenza legale e il risarcimento delle relative spese. Quindi come negli altri contratti assicurativi è previsto il risarcimento, ma all’assicurato viene anche data la possibilità di essere difeso nelle controversie legali. Lo stesso vale per la consulenza, in entrambi i casi il servizio è prestato direttamente dalla compagnia assicurativa o per mezzo di una rete di legali di fiducia.

L’Assicurazione di Tutela Legale è disciplinata da una direttiva della Comunità Europea, secondo la quale: “l’assicurazione di Tutela Legale è quel contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si obbliga a prendere a carico le spese legali e peritali, o a fornire prestazioni di altra natura, occorrenti all’assicurato per la difesa dei suoi interessi in sede giudiziale, in ogni tipo di procedimento, o in sede extragiudiziale, soprattutto allo scopo di conseguire il risarcimento dei danni subiti o per difendersi contro una domanda di risarcimento avanzata nei suoi confronti.”

La prescrizione del risarcimento nell’assicurazione è disciplinata dall’ Art. 2952 del Codice civile, secondo il quale i diritti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono dopo due anni dal giorno in cui si verifica il fatto e dalla avvenuta richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa. I termini di prescrizione possono essere prolungati, facendo ripartire la durata della decorrenza del diritto con l’invio di una raccomandata alla compagnia assicurativa prima della scadenza del termine.

L’assicurezione di tutela legale si rivolge a tutte le categorie professionali, in ambito privato e lavorativo. È una garanzia importante per chi esercita una professione perché non si limita a coprire le spese dei procedimenti giudiziari, ma si occupa anche dell’assistenza. La Compagnia si impegna a trovare una soluzione bonaria a tutela dell’assistito e offre anche una consulenza iniziale .

Con la polizza di tutela legale inoltre, l’assicurato ha la possibilità di difesa anche in sede penale, in quanto è previsto il risarcimento per le spese di giustizia penale, fino all’ultimo grado di giudizio inoltre l’interessato può scegliere liberamente i suoi avvocati e periti.

Classi di merito delle assicurazioni

Le classi delle assicurazioni vanno dalla 18 alla 1, si tratta di una specie di punteggio attribuito agli automobilisti ai quali viene dato un valore numerico, che ne indichi la virtuosità. Se il punteggio è più alto secondo il meccanismo del bonus malus, si tratta di un’automobilista più critico per l’assicurazione, di conseguenza il premio assicurativo sarà più alto.

Mentre se l’assicurato rientra in una classe di merito più bassa, il suo premio sarà inferiore in quanto si tratta di un automobilista più prudente e quindi meno problematico. Alcune compagnie inseriscono classi di merito supplementari, esterne alla scala ufficiale o classe universale (CU) come la S1 o S6, che prevedono un premio assicurativo ancora più basso rispetto alla semplice CU 1.

Essendo classi interne, sono differenti da una compagnia all’altra, quindi nel caso di cambio di agenzia assicurativa chi appartiene ad una di queste classi ne perde i benefici specifici ma può comunque chiedere al nuovo assicuratore di orrore  dalla classe di merito più bassa della scala universale, la quale essendo regolamentata da leggi statali è uguale in tutte le assicurazioni.

La classe di merito viene conservata dall’automobilista nei casi di cessazione del rischio, di cessazione  contratto o di non rinnovo. Anche nei casi di furto o vendita dell’auto, la classe di merito non decade ma resta la stessa insieme ai vantaggi ad essa corrispondenti. L’arco temporale di durata della classe di merito dopo la cessazione della polizza è di cinque anni.

Con l’applicazione della legge Bersani, è stata introdotta in ambito assicurativo la possibilità di assicurare un veicolo acquistato, utilizzando la stessa classe di merito di un altro veicolo già di proprietà e con una polizza attiva. Una manovra che agevola sia i componenti del nucleo familiare che i neopatentati in quanto prevede un abbattimento dei costi m, senza perdere le garanzie ottenute. Le scale di merito extra, che in alcune compagnie vanno dalla s1 alla s6 stanno ad indicare il numero di anni in cui un automobilista ha fatto parte della classe universale 1, quindi essendo un conducente virtuoso per più anni, ha diritto a premi assicurativi più bassi.

Nasce Valore Affitto. A tutela di inquilini e proprietari

Tra i timori che assillano proprietari di immobili che locano la loro proprietà e gli inquilini coscienziosi che temono qualche avversità che impedisca loro di onorare l’impegno di pagare l’affitto, c’è proprio quest’ultimo, che i soldi dell’affitto non arrivino nelle mani del legittimo percettore. La perdita del lavoro o una grave malattia del conduttore potrebbero facilmente impedire, senza alcuna colpa, il regolare pagamento della pigione e anche delle utenze domestiche. Per questo MetLife, in collaborazione con FIAIP, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali e con l’Auxilia Finance, ha messo a punto e lancia oggi una copertura assicurativa dedicata. Con questa assicurazione denominata Valore Affitto, viene garantita la continuità del pagamento dell’affitto al proprietario dell’immobile e anche il pagamento delle bollette di Luce e Gas che l’inquilino, per perdita dell’impiego, inabilità temporanea o peggio, per decesso, non può più pagare.

La polizza prevede tre fasce di affitto, 500, 750 o 1000 Euro dando continuità di pagamento per sei mesi. In caso di decesso del titolare del contratto di locazione per infortunio il proprietario ha garantito il pagamento dell’affitto fino a termine contratto, per un massimo di 48 mila Euro. Il costo della polizza, ad esempio in caso di canone di 1000 Euro, corrisponde a 196,80 Euro all’anno. La polizza è sottoscrivibile presso tutte le agenzie immobiliari aderenti a FIAIP oppure direttamente presso Auxilia Finance.

Polizze viaggio annuali. La proposta di Columbus

Si approssima Capodanno e molti ne approfitteranno per fare un viaggio. Del resto, dopo il Natale tradizionalmente in famiglia, il fascino di un viaggio in una Capitale Europea o in una meta esotica a godersi il caldo mentre in Italia si battono i denti è quasi irresistibile. Gli imprevisti che possono capitare durante un viaggio sono tanti e darsi una copertura assicurativa per evitare almeno il fastidio economico, non costa molto. Columbus è una compagnia assicurativa specializzata proprio in polizze viaggio e propone i suoi servizi non limitandoli ad un singolo viaggio ma a tutto l’anno. Con un costo contenuto potremo andare in viaggio tutte le volte che vorremo essendo sempre assicurati. L’unico vincolo è che tra la partenza e l’arrivo non trascorrano più di trentuno giorni. Columbus fornisce copertura per assistenza sanitaria in maniera illimitata all’estero, mentre in Italia il massimale è di 10 mila Euro.

Possono usufruirne tutti i sottoscrittori della polizza viaggi annuale fino al limite di 69 anni d’età. Oltre a questo è assicurato il bagaglio fino a 2 mila Euro e per la stessa cifra esiste la copertura per la cancellazione. Dal momento che la consegna ritardata del bagaglio è un evento frequente, Columbus risarcisce 150 Euro per un ritardo superiore a 12 ore, per comprare il necessario a sopperire all’assenza del bagaglio, mentre se il ritardo supera le 24 ore, il risarcimento arriva a 300 Euro. Il costo della polizza annuale per l’estero è di 85,88 € mentre per avere la copertura in tutto il mondo la cifra sale a 126,70 €.

Incidente stradale: La lettera di diffida per il risarcimento dei danni

Quando avviene un incidente stradale tra due veicoli, la colpa è presumibilmente di entrambi. Secondo l’articolo 2055 del codice civile il conducente di un veicolo in caso di sinistro è tenuto a risarcire danni causati a cose e persone, a meno che non riesca a provare di aver fatto il possibile per evitarlo, oppure riesca a dimostrare che l’evento sia stato causato dal danneggiato stesso. Il conducente, inoltre, non è considerato responsabile se l’incidente è causato da eventi inevitabili.

Nel caso di incidente, ad esempio tra due auto, ovvero veicoli per i quali c’è l’obbligo della polizza assicurativa, i conducenti dei veicoli coinvolti per ottenere i dovuti risarcimenti devono inviare una lettera di denuncia del sinistro alla propria compagnia assicurativa. La richiesta di risarcimento deve essere inviata mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite Pec e deve contenere le seguenti informazioni:

  1. I dati dei conducenti e dei proprietari dei veicoli
  2. I dati dei veicoli coinvolti
  3. Gli estremi delle rispettive agenzie assicurative
  4. la descrizione dell’incidente indicando la data, l’ora, il luogo, le circostante che l’hanno causato e i punti di collisione delle autovetture
  5. I dati e le generalità dei testimoni, se presenti
  6. L’eventuale intervento degli organi di polizia
  7. L’individuazione dei danni alle cose e degli eventuali danni alle persone se diagnosticate al pronto soccorso
  8. Il luogo, la data e l’ora in cui l’auto danneggiata è disponibili per la perizia che deve accertare l’entità del danno.

Alla raccomandata va allegato la fotocopia della carta d’identità dell’assicurato e il Modulo di contestazione amichevole se presente. La richiesta di risarcimento va inoltrata alla propria assicurazione nel caso in cui l’incidente avviene in Italia e tra non più di due veicoli italiani. Negli altri casi invece la richiesta va inviata alla compagnia del danneggiante. La società assicurativa che ha ricevuto la richiesta risponde entro novanta giorni, nel caso di lesioni a persone; entro sessanta giorni, se i danni riguardano solo i veicoli o le cose; entro trenta giorni, se nel caso di danni a cose e non persone, viene sottoscritto correttamente da entrambi i conducenti il modulo di denuncia del sinistro.