RC Auto e contrassegno elettronico antitruffa

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Come noto, la polizza RC Auto (RCA) è un contratto assicurativo sulla responsabilità civile obbligatoria per tutti i conducenti di veicoli a motore. Principale “prova” esteriore del pagamento della sottoscrizione di una polizza RC Auto è rappresentata dal contrassegno, esposto sul parabrezza anteriore, e riportante la compagnia assicurativa presso la quale si ha avuto modo di contrarre la polizza, la targa dell’auto, la validità della polizza stessa – con indicazione della giornata di scadenza.

Ebbene, la presenza del contrassegno cartaceo ha alimentato un facile mercato delle truffe: secondo quanto rivela l’Isvap, infatti, solamente nel 2010 sarebbero stati stimati ben 3 milioni di casi di frode assicurativa, con maggiore incidenza nelle regioni del meridione, dove in alcune aree si riscontrano dei premi assicurativi doppi o tripli rispetto alla media nazionale.

Al fine di contenere il fenomeno delle truffe legate all’esibizione del falso contrassegno cartaceo, recenti interventi normativi hanno stimolato la realizzazione di un sistema di contrassegno elettronico Rc Auto, che dovrebbe consentire non solamente l’impossibilità di falsificazione del documento, quanto anche l’integrazione del sistema antifrode digitale (attualmente ancora in fase di ultimazione), generando una banca dati che potrà facilmente tenere in considerazione di tutti dati anagrafici e di “merito” automobilistico (monitorando ad esempio l’evoluzione dei comportamenti pochi virtuosi), a disposizione per le autorità competenti.

Con il certificato elettronico le procedure di controllo e di identificazione del soggetto alla guida risulteranno così maggiormente velocizzate e attendibili. I benefici riguarderanno tutti, comprese le compagnie assicurative, che potranno vedere in rapida diminuzione il numero delle denunce di falsi sinistri, procedendo alla liquidazione con maggiore tranquillità e, si spera, maggiore celerità.

Stando a tutte queste buone intenzioni, rimane ora da comprendere quali siano i tempi di applicazione di tutte le novità in materia di contrassegno elettronico Rc Auto: le procedure applicative potrebbero divenire realtà nel corso dei prossimi due anni, insieme alle altre innovazioni che erano state precedentemente auspicate nel decreto antifrode, che prevede un inasprimento delle sanzioni per i contraffattori, gli utilizzatori di falsi certificati, e i periti che eseguono false stime dei danni provocati da un sinistro.

Nell’auspicio di un rapido processo di applicazione del contrassegno elettronico RCA, auspichiamo veramente che la migrazione al digitale possa essere rapida e senza ulteriori indugi, nella speranza che la migliore efficienza possa contribuire anche a un abbattimento parziale dei premi.

Assicurazione: Risarcimento da danno terminale

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Se, ipoteticamente, un medico nell’esercizio della propria professione, per incuria o imperizia, provoca delle lesioni al paziente deve rispondere civilmente delle lesioni colpose procurate. E’ compito del paziente, però, provare il nesso tra lesioni e imperizia del medico e non sempre questo è semplice. Purtroppo è anche possibile che a seguito dei danni riportati la persona deceda e in questo caso per il medico può anche aprirsi una strada di giudizio penale. Le lesioni possono anche avvenire in altri ambiti e con altre modalità come potrebbe essere, ad esempio, un pugno a seguito del quale l’aggredito cade battendo il capo e riportando lesioni. In questo caso si parla di lesioni volontarie o colpose, secondo le modalità in cui il danno è generato.

In ogni caso il responsabile del danno è tenuto al risarcimento. Cosa accade, però, se la persona vittima di lesioni decede a distanza di tempo? Ha diritto, per lui gli eredi, al risarcimento per danno terminale? Una recente sentenza della Cassazione Civile Sez. III del 19/10/2016 n° 21060 ha determinato che il risarcimento spetta, anche se, a distanza di tempo dalle lesioni, avviene il decesso della vittima, naturalmente purché vi sia il nesso causale tra le lesioni riportate e la morte della persona.

Quando si può rischiare la guida esclusiva nell’assicurazione RCA?

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La guida esclusiva è una clausola che può far risparmiare qualche soldo dal premio dell’assicurazione rca; essendo una clausola che limita l’operatività della garanzia di responsabilità civile è molto importante stipularla solo quando si è certi del tipo di utilizzo che si farà dell’automobile, ben consapevoli delle possibili conseguenze negative in caso di non rispetto della clausola.

Come funziona la guida esclusiva?

La clausola di guida esclusiva limita l’utilizzo del mezzo al solo proprietario indicato sul contratto come guidatore unico; se per la legge il mezzo può comunque essere guidato da chiunque sia in possesso di regolare patente di guida, per l’assicurazione è molto importante che l’assicurato rispetti tale limitazione: la compagnia infatti concede uno sconto di polizza a patto che il veicolo venga condotto dall’unico proprietario del mezzo; se si verifica un’incidente con alla guida un conducente differente, indipendentemente dalla sua età, la compagnia potrà rivalersi totalmente su di esso richiedendo la restituzione degli importi liquidati al danneggiato.

Valutare con attenzione l’uso del mezzo

La guida esclusiva è quindi consigliata a chi ha la certezza di non prestare l’auto a nessun altro conducente, neanche per un’emergenza; di conseguenza la guida esclusiva viene richiesta anche da coloro che utilizzano il mezzo per pochi spostamenti durante l’anno e desiderano per questo ridurre il più possibile il premio dell’assicurazione rca. E’ bene quindi valutare in base alla propria situazione d’uso del veicolo l’opportunità o meno di richiedere alla compagnia la clausola di guida esclusiva, se prevista dalla polizza rca dell’Impresa; non sempre infatti il risparmio vale il rischio che si potrebbe correre in caso d’incidente con altro guidatore al volante; il risparmio di tariffa mediamente è del 5-10% che non sempre risulta decisivo per gli assicurati nel decidere di accollarsi il rischio di rivalsa da parte della compagnia.

Professioni e attività commerciali – Assicurazione di tutela giudiziaria

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Nella conduzione di alcune attività professionali quali quelle di medici, avvocati, commercialisti, architetti, il rischio maggiore è la responsabilità per i danni (che siano fisici o di tipo patrimoniale, a seconda del settore interessato) arrecati a terzi. Oltre a questa si aggiungono i rischi tradizionali quali incendio e furto.

Responsabilità civile

Errori ed omissioni sono sempre possibili per chi svolge attività professionali altamente complesse e specialistiche. In questo contesto l’assicurazione di responsabilità civile del professionista fornisce una adeguata tutela contro i rischi derivanti dallo svolgimento del proprio lavoro ed in particolare in tutti i casi in cui ci si trova a dover incorrere in spese di risarcimento danni superiori alle proprie possibilità (si pensi ad esempio ad un medico che sbaglia una prognosi, un avvocato che si dimentica di proporre appello nei termini previsti). Per tutelarsi ancora di piùil professionista può aggiungere alla polizza di responsabilità civile professionale anche un’assicurazione di tutela giudiziaria.

Tutela giudiziaria

L’assicurazione di tutela giudiziaria copre le spese relative alle vertenze civili e penali permettendo in questo modo di affrontare con una certa sicurezza i tempi lunghi del sistema giudiziario. La polizza garantisce infatti il pagamento delle spese legali che l’assicurato deve affrontare.

Cambiano le regole per la responsabilità penale dei medici

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Negli ultimi anni sono cresciute enormemente le cause intentate contro medici per presunti casi di malasanità. Talvolta, pur nel rispetto dei Tribunali e dei giudici, i casi sono talmente eclatanti da suscitare l’indignazione dell’opinione pubblica ma sono solo casi tutto sommato Rari, perlopiù le cause riguardano negligenze e imperizie di medici in seguito alle quali molti pazienti ritengono di aver riportato danni.

Il risultato è che i medici si sentono sotto pressione e questo non è il migliore stato d’animo per svolgere serenamente il proprio lavoro. Sta facendo il suo iter parlamentare un ddl attraverso il quale, se approvato, cambierà molto: i medici non potranno più essere perseguiti penalmente se, nel corso della loro opera, causano danni a pazienti per loro imperizia a patto che abbiano seguito le linee guida previste o, in loro assenza, abbiano messo in atto le buone norme di comportamento sanitarie e assistenziali. Il paziente potrà cercare una soluzione extra giudiziale oppure può promuovere una causa civile contro l’Asl. Un’altra novità consiste nel fatto che verso il medico il paziente ha l’obbligo di provarne la responsabilità rispetto al danno, mentre coinvolgendo l’Asl sarà quest’ultima a dover provare di non avere responsabilità. Il ddl in discussione obbliga le Asl e le Regioni a dotarsi di apposite assicurazioni riguardo eventuali cause intentate contro di loro.

Assicurazioni professionali, crescono le richieste di preventivi

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Il rischio a cui sono esposti i Professionisti li sta spingendo alla sottoscrizione di polizze al fine di tutelarsi a fronte di richieste di risarcimento da parte dei loro clienti insoddisfatti per loro prestazioni. Evidentemente la percezione di tanti professionisti dell’insoddisfazione dei clienti è alta, sia che si tratti di pazienti verso medici o clienti di avvocati per esiti negativi rispetto a cause perse o verso architetti perché la nuova casa non risponde al progetto atteso.

Soltanto nello scorso mese le richieste di preventivi sono aumentate del 10% ma analizzando più nel dettaglio le richieste sul web si evince che in testa alla classifica si trovano gli avvocati, anche per via dell’obbligo recentemente introdotto che è diventato presupposto per l’esercizio della professione. Su un campione di 2000 richieste di preventivo, il 24,2% arriva da avvocati che precedono di poco i medici con il 19,2%. In terzo posto si trovano gli architetti con il 13,3% e sotto di due punti gli ingegneri. Più distaccate altre categorie come gli agenti immobiliari ma anche gli amministratori condominiali. A livello territoriale, in cima alla classifica c’è il Lazio con il 12,7% delle richieste, seguito dalla Campania al 9,8% e la toscana al terzo posto del podio con l’8%.

Tutto sulla Polizza Viaggi

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Perché conviene sottoscrivere un’assicurazione viaggi e vacanze?
Nel momento in cui ti trovi a pianificare le tue vacanze è d’obbligo pensare anche ad un’assicurazione viaggi e vacanze, che ti permette di stare tranquillo e di pensare solo a goderti il viaggio. Vediamo alcuni motivi validi per sottoscrivere un’assicurazione di viaggio.

Modifiche del viaggio o annullamento dello stesso. Essere bloccati senza alloggio, magari con una cancellazione del volo all’ultimo non è un’esperienza divertente. L’assicurazione di viaggio può essere in grado di coprire il costo per l’albergo in una simile circostanza. Più alto è il valore del viaggio programmato e più l’assicurazione di viaggio è importante.
Problemi di salute. Il rischio di ammalarsi è sempre dietro l’angolo. Cambiare clima, ambienti e cibo può essere una combinazione pesante da sopportare per il corpo. Avere un’assicurazione viaggio che copre anche la tua salute farà in modo di avere la giusta assistenza medica, sempre.
Perdita, furto o danneggiamento del bagaglio. Arrivare a destinazione e scoprire di non avere il bagaglio non è il modo migliore per iniziare una vacanza. Se hai perso i bagagli, la compagnia aerea solitamente ti dà un rimborso, ma spesso ci sono dei limiti a questo importo e comunque si tratta sempre di coperture limitate. Un’assicurazione viaggi contro la perdida degli bagaglio ti dà una copertura migliore.

La polizza viaggi assicura contro i rischi che si possono correre durante un viaggio, in Italia o all’estero, per vacanza o lavoro. Gli inconvenienti ai quali si può far fronte con questo tipo di assicurazione possono essere diversi, a partire, ad esempio, dal danneggiamento o la perdita dei bagagli, problemi di salute, la cancellazione di un volo. Attraverso una singola polizza si possono scegliere le coperture più adatte alle proprie esigenze. Le assicurazioni viaggi acquistate invece tramite un tour operator assieme al viaggio-vacanze sono predefinite.

Le Garanzie

L’assicurazione viaggi riguarda normalmente le seguenti garanzie:
• Assistenza
• Spese mediche
• Bagagli ed effetti personali
• Altre diverse garanzie integrative che rispondono ad esigenze specifiche.

Assistenza

La polizza assistenza include una serie di prestazioni soprattutto di carattere sanitario che vanno dalla semplice consulenza medica fino al rientro in ambulanza. Il servizio cambia da Compagnia a Compagnia, ma generalmente si può contare anche sull’invio di medicinali, il pagamento del viaggio di un familiare che dovesse raggiungere l’assicurato etc.

Spese mediche

Nel caso di un infortunio o di una malattia che si verificano durante un viaggio, la polizza spese mediche può coprire: le spese relative a prestazioni sanitarie, l’acquisto di medicinali, il ricovero in una struttura ospedaliera.

Bagagli ed effetti personali

Durante un viaggio potrebbe sempre capitare di venire derubati o rapinati del proprio bagaglio o di qualche oggetto personale o che questi vengano semplicemente smarriti. La Polizza viaggi in questo caso provvede al rimborso anche se i beni dovessero essere solo danneggiati. Il limite di questi rimborsi è stabilito dai massimali indicati nella polizza.

Garanzie aggiuntive

La polizza base si può sempre integrare ricorrendo ad una serie di garanzie particolari che coprano rischi diversi. Esistono ad esempio formule di Responsabilità Civile che prevedono il rimborso da parte della Compagnia per danni causati involontariamente ad altre persone o cose. Si possono poi comprendere garanzie di tutela giudiziaria per la fornitura di assistenza legale o per il risarcimento di danni subiti in seguito ad incidenti di volo.

Assicurazione: Le differenti tipologie di garanzia

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Garanzia Eventi Atmosferici

La garanzia Eventi Atmosferici copre i danni subiti dall’autovettura assicurata al verificarsi di particolari condizioni atmosferiche come: grandine, trombe d’aria, tempeste, alluvioni.

Se uno di questi eventi si verifica e provoca danni all’autovettura, l’assicurato deve prontamente denunciare l’accaduto per iscritto alla Compagnia di Assicurazione.
In caso di distruzione o sottrazione totale del veicolo, la Compagnia deve liquidare all’assicurato il valore commerciale del veicolo al momento del sinistro, tolto l’eventuale scoperto o franchigia.

Se il danno è solo parziale, la Compagnia dovrà liquidare all’assicurato la somma necessaria per pagare le riparazioni (meno il valore delle migliorie appartate al veicolo durante la riparazione stessa).

Garanzia Eventi Sociopolitici e Atti vandalici
La garanzia Eventi Sociopolitici ed Atti vandalici copre i danni subiti dall’autovettura assicurata al verificarsi di manifestazioni sociali particolarmente turbolente come: scioperi, dimostrazioni, atti di terrorismo.

Se uno di questi eventi si verifica e provoca danni all’autovettura, l’assicurato deve prontamente denunciare l’accaduto prima di tutto all’autorità competente e deve successivamente inviare una copia della denuncia alla Compagnia di Assicurazione.
Garanzia Furto

La garanzia Furto copre i danni dovuti a distruzione o sottrazione del veicolo o di sue parti subiti dall’assicurato a causa di furto (totale o parziale) o di un tentato furto. Alcune Compagnie estendono questa garanzia anche ai danni subiti ad apparecchi radiofonici o al materiale trasportato dall’assicurato.

Alla scoperta del furto, l’assicurato deve tempestivamente denunciare il fatto all’Autorità di Polizia Giudiziaria. Se il veicolo non è stato ritrovato, l’assicurato deve inviare alla Compagnia di Assicurazione l’estratta generale del PRA, la dichiarazione di perdita di possesso del veicolo e l’accertamento dell’avvenuta archiviazione dell’istruttoria penale relativa al furto.

Garanzia Incendio

Questa garanzia copre i danni causati al veicolo o alle sue parti da incendio dovuto a fattori interni al veicolo (corto circuito dell’impianto elettrico o surriscaldamento del motore) o a fattori esterni come lo scoppio del carburante o un fulmine. La garanzia non si estende al materiale trasportato dall’assicurato.
In caso di incendio, l’assicurato deve tempestivamente inviare una denuncia del sinistro alla Compagnia di Assicurazione, riportando anche l’identità di eventuali testimoni e l’intervento delle autorità.

Garanzia Infortuni

Questa garanzia copre i danni fisici causati all’assicurato da un incidente avvenuto quando si trovava alla guida dell’autoveicolo. La garanzia può coprire gli infortuni al conducente e/o per i trasportati.
In caso di infortunio, l’assicurato deve tempestivamente inviare una denuncia del sinistro alla Compagnia di Assicurazione, allegando tutta la documentazione relativa al sinistro: verbale della Polizia, CID, ecc..

Garanzia Kasko

Questa garanzia risarcisce il danneggiamento o la distruzione del veicolo o di sue parti, a seguito di collisione con altri veicoli, urto, ribaltamento e uscita da strada, verificatasi durante la circolazione su aree pubbliche o private indipendentemente dalla responsabilità dell’assicurato.

In caso di collisione con un altro veicolo, l’assicurato deve denunciare il sinistro alla propria Compagnia, secondo quanto stabilito dall’assicurazione obbligatoria, inviando il modulo di Contestazione Amichevole di Incidente. Se l’assicurato non è responsabile del sinistro dovrà essere risarcito dalla Compagnia secondo quanto convenuto sul CID. Se invece, l’assicurato è responsabile dell’incidente, sarà risarcito in base a quanto previsto dalla garanzia Kasco. Nel primo caso, l’assicurato sarà risarcito integralmente. Nel caso della garanzia Kasco uno scoperto rimane comunque a carico dell’assicurato.

Attenzione: la garanzia Kasco non opera in caso di dolo dell’assicurato, del contraente, delle persone con gli stessi coabitanti, dei loro dipendenti, dei trasportati ed in caso di sinistri avvenuti in conseguenza di eventi sociopolitici, atti di vandalismo, alluvioni. Sono inoltre esclusi dalla copertura, tutti i danni causati da materiali o animali trasportati sul veicolo.

Garanzia Cristalli

Questa garanzia copre i danni causati incidentalmente o per colpa di terzi ai cristalli del veicolo. La garanzia non si estende alle rotture dei cristalli dovute ad incidenti stradali o al danneggiamento dei gruppi ottici o retrovisori.

In caso di danni ai cristalli, l’assicurato deve tempestivamente presentare una denuncia scritta del sinistro alla Compagnia di Assicurazione.

In caso di danneggiamento ai cristalli, la Compagnia deve risarcire all’assicurato le spese per la sostituzione, installazione e riparazione dei cristalli.

Nella liquidazione del danno Cristalli, è generalmente applicato il sistema del primo rischio assoluto. Alcune Compagnie prevedono scoperto o franchigia.

Truffa alle assicurazioni, azione della Magistratura capitolina a Nola

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Le forze di Polizia sono intervenute a Nola, nel napoletano, coordinate dal Tribunale di Roma in contrasto ad azioni corruttive finalizzate a truffa nei confronti di assicurazioni. Coinvolti nella vicenda Professionisti locali e anche un Giudice di Pace del circondario di Nola. Il reato che è alla base dell’azione giudiziaria e condotte corruttive e delitti contro l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica ed il patrimonio tramite frode. Coinvolti Avvocati che avevano il patrocinio per risarcimenti assicurativi relativi a episodi mai avvenuti che si sarebbero concretizzati grazie alla presunta compiacenza del Giudice di Pace dietro corresponsione di denaro.

La Magistratura romana ha avviato procedimenti verso 7 persone con l’applicazione in due casi di misure cautelari. Cinque misure interdittive sono state inflitte a 3 avvocati, un ingegnere e un medico, che sono stati sospesa dall’attività professionale. Analoga misura nei confronti del Giudice coinvolto nelle indagini. L’operazione che ha visto protagoniste le forze dell’ordine rientra in una più vasta azione della magistratura in contrasto al diffuso e triste fenomeno delle truffe assicurative che provocano, tra l’altro, l’innalzamento dei premi assicurativi, attraverso l’alterazione dei dati statistici che sono alla base del calcolo dei costi e l’innalzamento dei costi stessi sostenuti dalle assicurazioni che ricadono sulle polizze assicurative.

La Polizza Malattia

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La polizza malattia rimborsa le spese mediche sostenute in seguito all’insorgere di una malattia o al verificarsi di un infortunio che comportino il ricovero e/o l’intervento chirurgico in una struttura pubblica o privata.

La compagnia assicurativa, dietro il pagamento di un premio da parte dell’assicurato, si impegna a rimborsare quest’ultimo, entro i limiti del massimale stabilito, di tutte le spese sostenute tranne quelle di carattere “alberghiero” ed eventuali “extra”.

I possibili danni economici conseguenti l’insorgere di una malattia però, non sempre si limitano alle spese strettamente connesse alle cure mediche. Una malattia può comportare infatti un periodo di assenza prolungato dal lavoro che ne danneggia in modo consistente l’attività soprattutto se autonoma. Per neutralizzare le perdite economiche, grazie alla stipulazione di un’assicurazione malattia è possibile ottenere:

  • Il rimborso delle spese di cura
  • Una diaria per l’inabilità temporanea
  • Un capitale per il caso di invalidità permanente

Uno degli aspetti particolarmente positivi di questa polizza consiste nella libertà di scelta del luogo di ricovero, di un medico di fiducia, della struttura meglio attrezzata per le proprie necessità e ancora di evitare le lunghe attese alle quali si sarebbe costretti anche per normali visite o esami.

Le formule di copertura

La polizza assicurativa malattia può essere stipulata secondo diverse forme:

  • Completa: offre all’assicurato una difesa.
  • Integrale: prevede il rimborso totale dei costi sostenuti in cliniche private o ospedali pubblici.
  • Integrativa: copre solo le prestazioni non disponibili presso il Servizio Sanitario nazionale ed è perciò meno costosa della copertura a formula completa.
  • Indennità giornaliera: dà diritto all’assicurato di ricevere una somma di denaro (diaria) per ogni giorno di degenza e di convalescenza, fino a un limite massimo di tempo. L’importo riconosciuto è fisso e corrisposto senza riguardo alle spese mediche effettivamente sostenute. E’ una formula adatta a liberi professionisti e lavoratori autonomi a cui copre economicamente il periodo di inattività legato alla malattia.
  • Grandi rischi: prevede il rimborso integrale delle spese solo per “grandi rischi”, cioè per casi di ricovero e interventi chirurgici di particolare gravità. La limitazione a grandi rischi comporta una notevole riduzione del premio.

Il questionario sanitario

Insieme alla polizza sanitaria viene sempre fatto compilare e firmare il questionario sanitario, una scheda dove vanno segnalate tutte le malattie avute in passato.

La garanzia dell’assicurazione infatti non opera per le situazioni patologiche esistenti prima della stipula del contratto e che non siano state dichiarate dall’assicurato. La compagnia infatti assicura tutte le malattie non conosciute dall’intestatario della polizza: qualsiasi omissione o inesattezza nel questionario può perciò divenire causa di annullamento del contratto o addirittura della perdita dell’indennizzo se si accerta dolo o colpa grave in merito alle dichiarazioni rilasciate.

Le esclusioni

Dalla garanzia malattia sono sempre escluse:

  • malattie mentali e disturbi psichici in genere
  • intossicazioni da alcolismo
  • tossicodipendenze
  • Aids
  • prestazioni mediche con finalità estetiche
  • cure dentali e protesi (tranne nel caso in cui si rendano necessarie a seguito di un incidente)
  • cure termali (a meno che non siano collegate a un intervento chirurgico)
  • aborto volontario non terapeutico.

Il periodo di carenza

Una volta firmato il contratto di assicurazione, bisogna avere ben chiari i termini del periodo di carenza, ovvero del momento in cui la garanzia comincia ad essere valida. Si tratta di una forma di tutela da parte delle Compagnie per evitare che soggetti ammalati possano assicurarsi sapendo di dover andare in ospedale, contraddicendo così il rischio aleatorio alla base dell’assicurazione.

Nella maggior parte dei casi la copertura ha valore:

  • dal giorno in cui ha effetto l’assicurazione per le conseguenze sanitarie dovute a infortuni
  • dal 30° giorno per le malattie
  • dal 180° giorno per le malattie conseguenti a situazioni patologiche non preesistenti o non conosciute al momento della sottoscrizione della polizza
  • dal 300° giorno per il parto.

L’età e il diritto di recesso

Tutte le compagnie pongono dei limiti d’età per quanto riguarda la stipula di polizze malattia. L’assicurato non deve avere infatti più di 75 anni.

Un’altra clausola penalizzante a cui prestare attenzione nel contratto è il diritto di recesso. Generalmente le polizze malattia hanno una durata decennale e consentono a entrambe le controparti del contratto, dopo ogni sinistro, di annullare l’accordo. Questa facoltà ha sempre avvantaggiato molto le compagnie specialmente di fronte a malattie gravi e potenzialmente recidive. E’ sicuramente più raro che sia l’assicurato a disdire la polizza. L’Isvap, l’Istituto che vigila sull’operato delle compagnie assicurative, ha ammesso il diritto di recesso (purché “bilaterale”) ma solo nei primi due anni di durata del contratto.

Franchigie e scoperti

All’atto della stipulazione del contratto può essere convenuta una forma di partecipazione dell’assicurato al rischio: una franchigia o uno scoperto.

Franchigia

Esistono due forme di franchigia:

  • Franchigia assoluta: a qualsiasi indennizzo viene sottratto un importo fisso concordato nel contratto.
  • Franchigia relativa: tutti gli indennizzi inferiori a un importo concordato restano a carico dell’assicurato, tutti quelli superiori a tale importo vengono rimborsati per intero.

Scoperto

Con lo scoperto, per qualsiasi evento dannoso, di qualunque entità, una parte del danno, espressa in percentuale, rimane a carico dell’assicurato. Dal momento che esso si applica sul danno (e non sulla somma assicurata come per la franchigia), il suo ammontare non è definibile a priori.