Patrimoniale sulle polizze vita? Forse si, forse no…

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Ci troviamo ormai proiettati verso la conclusione di quest’anno e si discute della Legge di Bilancio. Lo Stato sembra alla disperata ricerca di fondi per la copertura del Bilancio 2018 e nei giorni scorsi è uscita la novità del prelievo in qualche modo patrimoniale sulle polizze vita pari al 2 per mille. Non si tratterà di grandi cifre per ciascun cittadino, è vero, ma dal punto di vista psicologico è un freno alla sottoscrizione, in una situazione che non è propriamente florida e favorevole per questo importante ramo assicurativo. Chi sottoscrive una polizza vita sa già che sul rendimento paga una tassa ma se ora alla tassa sul rendimento si aggiunge anche una tassa sul patrimonio, allora il pensiero della maggior parte dei cittadini è che conviene mettere il denaro nel materasso come si usava un tempo.

La politica monetaria della BCE ha combinato grossi guai alle assicurazioni, mancanza di guadagno, per gli stessi sottoscrittori lo scarso rendimento delle polizze ha fatto sì che le sottoscrizioni fossero meno attrattive, meno convenienti e ciò ha comportato un sensibile calo della raccolta premi e delle sottoscrizioni nel ramo vita. La patrimoniale rappresenterebbe un ulteriore colpo per le assicurazioni. Appena uscita la notizia è stata smentita ma questo balletto lo abbiamo già visto, ormai è cosa consueta il teatrino delle voci diffuse, poi smentite, poi riproposte e magari non inserite facendole entrare dalla porta per farle entrare successivamente dalla finestra, quando le acque sono più calme. Cosa accadrà non lo sa nessuno veramente ma la preoccupazione è alta.


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