Responsabilità civile della scuola: Una sentenza che farà discutere

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Durante l’attività di educazione fisica può succedere che un ragazzo si procuri una qualche lesione. Le più verosimili sono sicuramente le distorsioni ma si possono anche verificare delle fratture. Tutte le scuole sono assicurate, molte riversano sui genitori il costo dell’assicurazione, modesto in verità e i genitori dei ragazzi si aspettano che in caso di infortunio del proprio figlio in occasione di attività scolastiche, l’assicurazione intervenga. Non è così automatico secondo il Tribunale di Roma che è intervenuto in una causa il cui protagonista, un allievo di una scuola, nel corso di una gara sportiva organizzata nell’ora di educazione fisica, era caduto procurandosi dei danni.

L’assicurazione non era intervenuta ritenendo non vi fosse alcuna responsabilità della scuola sull’accaduto. La sentenza n°11952 del 13/06/2016 del Tribunale di Roma sez. XII, ha determinato che perché ci sia responsabilità civile della scuola, il danno deve verificarsi con il concorso di comportamento illecito di un altro compagno di scuola o perché la scuola stessa non abbia messo in essere tutte le misure necessarie affinché il danno non avvenga. In buona sostanza, se un ragazzo cade e si rompo una gamba mentre fa ginnastica a scuola, deve essere spinto da qualcuno, se si inciampa da solo, niente risarcimento.

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