Risarcimenti Rc auto, stretta sui falsi testimoni

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Tutte le novità del Governo

In caso di sinistri Rc auto sarà più difficile costruire prove testimoniali a proprio favore in maniera fraudolenta. Questo dopo che il Governo nei giorni scorsi in materia di Rc auto, tra l’altro, ha fissato come principio base quello per cui l’identificazione dei testimoni non può avvenire in una fase successiva alla denuncia del sinistro o alla richiesta di risarcimento del danno.

Ed il tutto comunque fatte salve quelle che sono le risultanze emerse dai verbali a cura delle Forze dellOrdine. Inoltre, per i testimoni ricorrenti scatta la segnalazione alla Procura della Repubblica competente. Questo accade in particolare quando negli ultimi tre anni un testimone è stato chiamato in ballo in almeno tre cause che hanno a che fare con l’infortunistica stradale.


Contestualmente, riferisce altresì la Presidenza del Consiglio con una nota, il Governo ha alzato da cinque a dieci i giorni utili durante i quali in caso di sinistro la compagnia di assicurazione può effettuare i rilievi ai fini della valutazione del danno nell’ambito di una richiesta di risarcimento.

Le misure elencate in materia di Rc auto rientrano nell’ambito delle azioni a contrasto delle frodi ai danni delle compagnie di assicurazioni. Ma il Governo ha anche introdotto novità che, si spera, dovrebbero contrastare anche il caro Rc auto.

Per esempio, il Governo ha disposto che una compagnia di assicurazione può liberamente proporre l’Rc auto con la scatola nera a patto che lo sconto applicato rispetto alla copertura senza black box sia pari almeno al 7%.

Lo sconto minimo applicato per Legge sulle assicurazioni con la scatola nera rischia di essere però solo uno specchietto per le allodole in quanto le compagnie scaricheranno sugli assicurati i costi di gestione delle black box. Questa, in particolare, è la posizione del Codacons.


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