Sinistro senza collisione: risarcimento diretto?

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Tutti i giorni, purtroppo, si verificano sulle strade nel territorio nazionale numerosi sinistri stradali di ogni genere ed entità, con e senza coinvolgimento di persone in termini di danni subiti. Per semplificare i risarcimenti e le procedure, la Legge ha introdotto alcuni anni fa importanti innovazioni. La Legge Bersani ha introdotto nel 2007 il concetto di Risarcimento Diretto, ma che cos’è questo? Il Risarcimento Diretto prevede che un danneggiato nel corso di un sinistro stradale non debba rivolgersi per essere risarcito all’assicuratore del responsabile del sinistro ma alla propria assicurazione. Questa, fatte le valutazioni del caso rispetto alla dinamica dell’incidente e delle responsabilità, eroga entro 90 giorni il risarcimento al proprio assicurato, rivalendosi successivamente sull’assicuratore della controparte.

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La Legge prevede l’esclusione del risarcimento diretto n alcuni casi, come può essere, ad esempio, un sinistro in cui il responsabile sia un’auto con targa estera o un motociclo con targa prova. L’impossibilità del ricorso al risarcimento diretto non significa impossibilità di ottenere un risarcimento, affatto. Semplicemente si devono percorrere strade diverse: il risarcimento nei casi di esclusione della possibilità di Risarcimento Diretto va richiesto all’assicurazione del responsabile. Il Codice Civile, infatti, continua ad avere validità in ogni caso, per cui chi con il proprio comportamento provoca un danno ingiusto ad altra persona è tenuto al risarcirne i danni. Su questo non si discute. Ovviamente se la persona responsabile è assicurato per i danni provocati, dal punto di vista economico risponderà l’assicurazione. Ma se nel sinistro non avviene alcuna collisione, nonostante si verifichino danni, che succede? Supponiamo che ad un incrocio un’auto ti tagli improvvisamente la strada e che tu perda il controllo del mezzo e vada a sbattere contro un muro, non hai diritto ad essere risarcito? Certamente sì, se riesci a provare il nesso causale tra i danni e il comportamento dell’altra persona.

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Semplicemente non potrai accedere al Risarcimento Diretto. La legge di riferimento è il Dlgs 209 del 7/9/2005 che all’art. 149 stabilisce che il risarcimento diretto si riferisce al sinistro sul territorio nazionale tra due veicoli ma la dicitura non chiarisce se il presupposto sia che avvenga collisione tra i veicoli oppure no. A chiarire questo aspetto è il regolamento d’attuazione del decreto che all’art.1 lettera d) stabilisce chiaramente che si qualifica come sinistro la collisione tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la Responsabilità Civile. Da questo è chiarissimo che il Risarcimento Diretto è assolutamente escluso in caso di sinistro senza collisione. Questa interpretazione, peraltro, è confermata da numerose sentenze in merito e anche da una sentenza della Corte di Cassazione, la n° 3146/2017.

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