Spese legali assicurazione: Modalità e percentuali

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Un sinistro, quando si circola per strada è sempre possibile, anche le persone più prudenti possono avere un momento di distrazione, di calo della concentrazione e.. voilà, l’incidente è servito. Può anche capitare che pur con la guida più virtuosa possibile si resti coinvolti in un incidente perché un veicolo compie una manovra inconsulta e imprevedibile o semplicemente perda il controllo del suo veicolo e venga a sbattere improvvisamente contro di noi, insomma gli imprevisti sono in agguato.

Per fortuna c’è sempre la possibilità, tra persone civili, di compilare la constatazione amichevole e seppure seccati, adirati e magari anche un po’ spaventati, rivolgersi all’assicurazione che, se abbiamo ragione, risarcirà rapidamente il danno e potremo lasciarci dietro alle spalle l’incidente e non pensarci più.

Non sempre, però, si trovano persone civili, capita anche con una certa frequenza di trovare persone arroganti che non ammetterebbero di avere sbagliato per nulla al mondo e rifiutano la compilazione della constatazione amichevole. A questo punto sarebbe bene avere dei testimoni che possano dare la loro versione dei fatti in modo da poter dimostrare in maniera inequivocabile la propria ragione contro la versione della controparte.


Talvolta è sufficiente una semplice lettera dell’avvocato alla controparte per dirimere la questione perché certamente l’avvocato della persona che si presume in torto, non accetterà di andare magari in causa sapendo già in partenza che finirà con una sconfitta. A volte, però, le cose finiscono proprio davanti ad un giudice, per cui l’unica soluzione è affidarsi al patrocinio di un avvocato, che sia dell’assicurazione oppure uno personale di fiducia.

Gli avvocati non si muovono certo per niente, e neanche sarebbe giusto, è il loro lavoro e deve essere giustamente retribuito ma come viene normalmente retribuito il lavoro dell’avvocato in una causa di risarcimento a seguito di incidente? La consuetudine è che l’avvocato percepisca una percentuale sul capitale ottenuto come risarcimento, in genere variabile tra il 10 e il 20% ma alcuni chiedono anche di più.

Questo, però, non dovrebbe importare molto al cliente perché la parcella dell’avvocato viene liquidata dalla parte perdente oltre il risarcimento stesso, quindi se il giudice accorda un risarcimento di 1000Euro e l’avvocato richiede il 20% come parcella, o spese legali, la controparte in torto dovrà affrontare un esborso di 1200 Euro, 1000 al danneggiato più 200 all’avvocato. Quello che si vede in molti film in cui l’avvocato pattuisce una percentuale di compenso col proprio cliente, è tipicamente statunitense, da noi funziona diversamente.


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